Ad Arco raccolta firme per una Legge provinciale sul fine-vita

Redazione31/08/20253min
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Il dibattito sul fine vita approda anche in Trentino. Da alcuni giorni, infatti, presso l’Urp del Comune di Arco, al piano terra del municipio, sono disponibili i moduli per la raccolta firme a sostegno del progetto di legge di iniziativa popolare sulle «Procedure e tempi per l’assistenza sanitaria provinciale al suicidio medicalmente assistito».

L’iniziativa porta la firma del comitato trentino Liberi tutti dell’associazione Luca Coscioni, storicamente impegnata sui temi dei diritti civili e dell’autodeterminazione, e si inserisce nel solco tracciato da due sentenze della Corte Costituzionale: la n. 242 del 2019 e la n. 135 del 2024. Entrambe hanno escluso responsabilità penali nei casi di suicidio medicalmente assistito, aprendo la strada a una regolamentazione che colmi il vuoto legislativo sul tema.

 

 

Il progetto di legge presentato prevede l’istituzione di una commissione multidisciplinare incaricata di valutare le richieste dei pazienti, la possibilità di presentare domanda direttamente all’Azienda provinciale per i servizi sanitari e la garanzia di una fornitura gratuita dei farmaci necessari, insieme all’assistenza sanitaria. Elemento centrale, la libertà della persona: il percorso potrà essere interrotto o sospeso in qualunque momento, nel pieno rispetto delle volontà individuali. Sono previsti inoltre controlli rigorosi per evitare abusi e assicurare che ogni procedura avvenga in maniera trasparente e rispettosa della dignità umana.

La raccolta firme è aperta a tutti i residenti in provincia di Trento e rimarrà attiva fino al 1° ottobre. Chi desidera sottoscrivere il progetto può rivolgersi all’Urp di Arco, aperto dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 13 e, il giovedì, anche il pomeriggio fino alle 18 (con eccezione del 21 e 28 agosto, quando l’ufficio sarà disponibile solo al mattino).

La questione del suicidio medicalmente assistito rappresenta uno dei temi più delicati e divisivi dell’attualità, capace di intrecciare riflessioni giuridiche, etiche e sociali. L’obiettivo dei promotori è di portare la discussione all’interno del Consiglio provinciale, per dotare il Trentino di una normativa chiara e applicabile, che possa garantire certezze a chi affronta situazioni di sofferenza estrema e ai professionisti della sanità chiamati a farsi carico di queste richieste.

Per ulteriori informazioni, i cittadini possono contattare l’Urp ai numeri 0464 583610, 611 e 661, via e-mail all’indirizzo [email protected]
oppure tramite pec a [email protected].

(n.f.)
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