Accademia Italiana della Cucina: “Il cibo, attrattiva preziosa del territorio”

Claudio Chiarani20/06/20213min813
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Si è tenuta sabato 19 giugno presso il ristorante “Perla di Lago” dell’Hotel Villa Nicolli Romantic Resort la tradizionale conviviale dell’Accademia Italiana della Cucina, associazione fondata da Orio Vergani nel 1953 assieme ad un gruppo di qualificati esponenti della cultura, industria e giornalismo italiani. Dal 2003 è riconosciuta Come Istituzione Culturale della Repubblica allo scopo di tutelare le tradizioni della cucina italiana grazie alle sue delegazioni, a quella di Rovereto e del Garda trentino è stato demandato l’appuntamento di Villa Nicolli, il quattro stelle d’eccellenza del lago di Garda. Alla conviviale hanno presenziato la senatrice Donatella Conzatti e il presidente di Garda Dolomiti Silvio Rigatti. “L’eccellenza della nostra Provincia – ha detto la senatrice Conzatti – è sempre tenuta alta in quel di Roma, dove peraltro ben sanno cosa rappresenti Trento in fatto di eccellenze, sia in campo enogastronomico che turistico”. Il presidente dell’Azienda territoriale Garda Trentino ha avuto modo di presentare agli ospiti, ventiquattr’ore dopo la presentazione alla stampa di “The Garda trentino Top Experience”, la nuova iniziativa che l’Apt ha introdotto (partirà da lunedì 21 giugno) per i suoi ospiti. “Portiamo il territorio e i suoi prodotti – ha detto Rigatti – in alto dove devono stare. Sottolineo in particolare il nostro olio, vera eccellenza tra le eccellenze. Nel 2020 il 13% dei nostri ospiti, una volta tornato a casa, ha acquistato i prodotti del Trentino, un dato davvero significativo e sul quale ci siamo soffermati per dare il via alle nostre nuove iniziative. Ho accettato di guidare l’azienda per i prossimi tre anni perché credo nel nostro territorio e nei suoi prodotti”.
Il pranzo preparato dallo chef Matteo è stato presentato dal Maître Ignazio Zaccone, da anni apprezzato collaboratore del ristorante dell’Hotel Villa Nicolli che ha portato in tavola alcuni piatti che esaltano i prodotti locali, dalla composta di mirtilli con petali di carne salada, al risotto mantecato con formaggio Casolet, speck e noci del Bleggio, passando poi per un filetto di vitello cotto a bassa temperatura fasciato in un guanciale stagionato con salsa ai finferli su tortel di patate. Il gran finale è stato il carrello di formaggi trentini e, infine, una delicata mousse allo yogurt con cuore ai frutti di bosco. In merito ai vini, spazio a Brut millesimato 2015 Trento Doc della cantina La Vide di Predaia, Chardonnay della Cantina Lavis e Val di Cembra, un rosso Igt 2015 della stessa e, per accompagnare il dolce un bianco Igt vigneti delle Dolomiti della vendemmia Tardiva 2019.

La Busa

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