Parcheggi introvabili al Rione Degasperi: FdI denuncia un’auto abbandonata e propone 15 nuovi posti

Trovare un parcheggio sotto casa è diventata un’impresa. E mentre i residenti fanno i conti ogni giorno con la carenza di posti auto, uno dei pochi stalli disponibili sarebbe occupato da oltre un anno da una vettura apparentemente abbandonata. Succede nel Rione Degasperi di Riva del Garda, dove Fratelli d’Italia raccoglie le proteste di alcune famiglie e chiede al sindaco Alessio Zanoni di intervenire.
A sollevare il caso è Evan Cantone, dirigente del coordinamento provinciale di Fratelli d’Italia, che punta l’attenzione soprattutto su via Pola, nel cuore di un quartiere popolare sorto tra gli anni Cinquanta e Sessanta, quando l’automobile era ancora un bene poco diffuso.
Oggi la situazione è profondamente cambiata. Le famiglie possiedono spesso più vetture, mentre gli spazi disponibili sono rimasti sostanzialmente quelli di allora.
Secondo Cantone, il problema viene aggravato dalla presenza di diverse attività commerciali e professionali, i cui clienti utilizzerebbero frequentemente gli stalli pubblici, riducendo ulteriormente le possibilità di sosta per i residenti.
Il caso più emblematico riguarda un’automobile ferma tra i civici 7 e 9 di via Pola. La vettura, secondo le segnalazioni raccolte da Fratelli d’Italia, apparterrebbe a una persona deceduta e occuperebbe il parcheggio da oltre un anno, con gli pneumatici ormai sgonfi.
Cantone sostiene che il problema sia stato segnalato ripetutamente al Comune senza ottenere risultati. E sottolinea quella che considera una contraddizione: una bicicletta destinataria di un avviso di rimozione sarebbe stata portata via dalla Polizia locale dopo appena quindici giorni.
Le criticità, tuttavia, non si fermerebbero alla sosta.
Di fronte ai sei parcheggi contestati si trova una piccola area verde che, secondo il rappresentante di FdI, verserebbe in condizioni di degrado. Dopo l’abbattimento delle palme colpite dal punteruolo rosso, lo spazio sarebbe utilizzato anche per lasciare liberi i cani, mentre la vicina isola ecologica diventerebbe occasionalmente un punto di accumulo dei rifiuti.
Preoccupazioni riguardano inoltre quattro pini marittimi, le cui radici avrebbero sollevato l’asfalto, creando buche e dislivelli potenzialmente pericolosi per pedoni e automobilisti.
Da qui la proposta politica: trasformare parte dell’area verde in un parcheggio, ricavando, secondo le stime di Fratelli d’Italia, una quindicina di nuovi posti auto.
Una soluzione che Cantone considera compatibile con la presenza di altri spazi verdi nel quartiere, ma che richiederebbe comunque una valutazione tecnica, urbanistica e ambientale.
Il Comune, dal canto suo, è recentemente intervenuto sulla disciplina della circolazione e della sosta nel Rione Degasperi, introducendo nuove disposizioni soprattutto in viale Don Bosco. Provvedimenti che, tuttavia, non affrontano direttamente tutte le criticità denunciate in via Pola.
Cantone chiama quindi in causa il sindaco Zanoni: «Riva non finisce dove finiscono le vetrine del centro storico e il Rione Degasperi non è una periferia di serie B».
La richiesta è di intervenire sull’auto segnalata, verificare le condizioni dell’area e valutare nuovi parcheggi.
Resta aperta una questione che va oltre la polemica politica: come conciliare la crescente domanda di sosta, la sicurezza e la tutela del verde in un quartiere progettato per una città profondamente diversa da quella attuale? (n.f.)













