Cavedine piange Graziella Toccoli, una vita dedicata ai più fragili

La comunità di Cavedine e l’intera Valle dei Laghi piangono la scomparsa di Graziella Toccoli, 63 anni, insegnante di sostegno e per oltre vent’anni presidente dell’associazione Oasi della Valle dei Laghi. Una vita dedicata all’inclusione delle persone con disabilità, nella scuola e nel volontariato, interrotta da una malattia che l’ha portata via in breve tempo.
A ricordarla con affetto è Mariano Bosetti, ex sindaco di Cavedine e suo collega nel mondo della scuola, che ne ripercorre l’impegno professionale e sociale sottolineando il contributo lasciato alla comunità.
«Se n’è andata in fretta, al punto che la notizia ha colto di sorpresa gran parte delle persone che la conoscevano», racconta Bosetti. «Un brutto male, di quelli che non lasciano scampo, se l’è portata via dopo un breve periodo di malattia lasciando tutti senza parole».
Per oltre trent’anni Graziella Toccoli ha lavorato come insegnante di sostegno nelle scuole primarie e secondarie di primo grado di Cavedine diventando un punto di riferimento per numerosi alunni e per le loro famiglie. Un’attività educativa che, come ricorda Bosetti, andava ben oltre il semplice insegnamento.
«Possiamo dire che ha dedicato la sua esistenza alle persone meno fortunate – osserva l’ex sindaco – Ha cercato di rompere quegli schemi che troppo spesso dividono e rendono difficile alle persone con disabilità una piena partecipazione alla vita sociale».
Una convinzione che Graziella ha saputo tradurre anche in un intenso impegno nel volontariato. Per oltre un ventennio, fino a qualche anno fa, ha infatti guidato l’associazione Oasi della Valle dei Laghi promuovendo iniziative capaci di andare oltre le tradizionali occasioni di incontro e socializzazione.
«Non ci si è limitati a organizzare qualche gita, partecipare alle feste paesane o assistere alla proiezione di un film – sottolinea Bosetti – L’obiettivo era offrire a queste persone opportunità concrete per diventare protagoniste della vita sociale».
Tra le esperienze più significative viene ricordata la collaborazione con la Filodrammatica San Genesio di Calavino che proprio attraverso il rapporto con l’associazione Oasi ha trovato nuovi stimoli per la propria attività, in un periodo segnato dalle difficoltà legate al ricambio generazionale.
Da quell’incontro sono nati spettacoli teatrali costruiti per valorizzare le capacità dei partecipanti, offrendo alle persone con disabilità la possibilità di salire sul palcoscenico, interpretare personaggi e condividere con gli altri attori un’esperienza artistica e umana.
«È stato un salto di qualità non facile da realizzare – ricorda Bosetti – ma che ha permesso a queste persone di sentirsi veramente protagoniste, interpretando sul palcoscenico i diversi ruoli della vita quotidiana».
Graziella Toccoli è stata tra le principali animatrici di questo percorso, non soltanto nella veste di presidente dell’associazione ma anche partecipando personalmente alle rappresentazioni come attrice, accanto ai volontari e agli altri protagonisti degli spettacoli.
L’ultimo saluto a Graziella Toccoli sarà dato martedì 13 ottobre alle ore 14.30.










