Variante di Torbole, il vicesindaco di Arco: «Sempre più ampio il fronte per lo sbocco alla Maza»

Redazione29/09/20264min
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La partita sulla Variante di Torbole si allarga e, secondo il vicesindaco di Arco Marco Piantoni, il fronte favorevole al collegamento Conca d’Oro-Maza sta diventando sempre più consistente. Dopo la posizione unanime assunta dal Consiglio comunale arcense, ora anche il tavolo delle categorie economiche dell’Alto Garda e Ledro indica nella soluzione C l’ipotesi ritenuta più efficace rispetto ai tracciati D1 e D2 con sbocco al Linfano. «La nostra amministrazione ha già illustrato, con diversi documenti tecnici, le motivazioni a sostegno della Variante C, con sbocco alla rotatoria della Maza, in alternativa alle ipotesi D1/D2», ricorda Piantoni.

 

 

Il passaggio politico più significativo risale ai primi giorni di settembre. Il Consiglio comunale di Arco ha approvato una mozione a sostegno della soluzione C1, indicando la C2 in subordine qualora la prima risultasse tecnicamente impraticabile. Il documento è stato sottoscritto da esponenti di maggioranza e opposizione, attraversando quindi schieramenti differenti. Comune di Arco
Ora arriva un altro tassello. Artigiani, Confindustria, Confesercenti, Cooperazione Trentina, Asat e Coldiretti hanno consegnato ai sindaci un documento di 13 pagine nel quale sostengono, sulla base delle proprie analisi, la maggiore efficacia trasportistica della soluzione C e una minore invasività nella gestione del cantiere.
Piantoni sottolinea proprio questo aspetto: «Le categorie sono andate oltre gli aspetti paesaggistici, ambientali e di costo, verificando anche la maggiore efficienza trasportistica del tracciato C rispetto alla D e la minore invasività della gestione del cantiere».
Il nodo resta quello che da anni accompagna ogni discussione sulla mobilità dell’Alto Garda: evitare che l’apertura della nuova Loppio-Busa risolva un problema a est per crearne uno nuovo all’interno della Busa. La Provincia ha attualmente sul tavolo cinque ipotesi progettuali per la Variante di Torbole: A, B, C, D1 e D2. L’opera è finanziata per 150,3 milioni di euro. Nei mesi scorsi il presidente Maurizio Fugatti aveva indicato la soluzione D come quella che, sulla base delle analisi provinciali, appariva al momento più funzionale, pur mantenendo aperto il confronto con il territorio. Ed è proprio qui che si concentra il confronto. La C collegherebbe la Conca d’Oro alla Maza, mentre le soluzioni D porterebbero il traffico verso il Linfano. Le categorie economiche sostengono che quest’ultima impostazione rischierebbe di aumentare la pressione su via Linfano e sulla rotatoria Tosi, mentre il collegamento alla Maza consentirebbe di intercettare prima una quota dei flussi diretti verso Arco, Rovereto e altre zone della Busa.
Per Piantoni il segnale politico è quindi chiaro: «Un fronte sempre più ampio — istituzioni ed economia del territorio — converge sulla stessa direzione».
Il vicesindaco arcense guarda adesso al passaggio successivo: trovare una sintesi con la Provincia e con gli altri Comuni interessati. «Prima si raggiunge una soluzione condivisa a livello territoriale, prima potrà partire il progetto di quest’opera fondamentale per l’Alto Garda». Ed è proprio questa la sfida: trasformare una convergenza crescente sul territorio in una scelta progettuale definitiva, prima che l’arrivo dei nuovi flussi della Loppio-Busa renda ancora più urgente sciogliere uno dei nodi viabilistici più delicati dell’intero Basso Sarca.
(n.f.)