Riva, 9 cantieri per 9 milioni: «Programmazione concreta, altro che immobilismo»

Nove opere pubbliche, oltre 9 milioni di euro di investimenti e una sequenza di cantieri destinata ad accompagnare la città dalle prossime settimane fino ai primi mesi del 2027. Scuole, strade, illuminazione, patrimonio storico, spazi per i giovani e infrastrutture: si apre una fase particolarmente intensa per i lavori pubblici di Riva del Garda, con l’assessore Gabriele Bertoldi, che ha tra le proprie competenze proprio lavori pubblici, cantiere comunale, mobilità e ambiente, e gli uffici tecnici impegnati nella preparazione e nell’avvio degli interventi.
Su questo pacchetto di opere interviene anche Loredana Mascaro, consigliera comunale di maggioranza per Campobase e presidente della Commissione Mobilità e Ambiente, che legge la mole dei lavori in programma come una risposta concreta alle critiche di immobilismo rivolte all’amministrazione Zanoni. «Gli interventi programmati su scuole, spazi pubblici e sicurezza urbana delineano una linea amministrativa chiara: cura della città e investimenti mirati», scrive Mascaro. E aggiunge: «Oltre 9 milioni di euro destinati a edilizia scolastica, illuminazione, parchi, aree storiche e quartieri confermano una programmazione che dà continuità e risposte concrete, senza inseguire effetti speciali».
La Nino Pernici tra i cantieri più importanti
Uno degli interventi più rilevanti riguarda la scuola elementare Nino Pernici, dove è previsto l’adeguamento sismico del complesso. L’opera era già inserita nella programmazione comunale e punta a migliorare la sicurezza dell’edificio scolastico. Secondo quanto annunciato dall’assessore Bertoldi, il cantiere dovrebbe partire entro la fine di ottobre e avere una durata di circa due anni. La spesa complessiva si aggira attorno ai 2 milioni di euro.
Il progetto prevede rinforzi strutturali, con l’inserimento di setti in calcestruzzo collegati all’edificio esistente e alcuni interventi localizzati all’interno, cercando di limitare il più possibile l’interferenza con l’attività didattica. Previsti anche due nuovi vani ascensore, nei plessi sud ed est, e una piattaforma elevatrice per superare il dislivello tra il piazzale e la cucina.
Per Mascaro si tratta di «un’opera prioritaria», coerente con l’obiettivo di «garantire edifici scolastici moderni e pienamente adeguati agli standard».
Dalla Torre Apponale al piano asfalti
La Nino Pernici rappresenta però soltanto una parte del programma. Tra gli interventi previsti figurano l’adeguamento del nuovo spazio all’interno del Parco della Libertà, destinato a diventare un punto di riferimento per i giovani, l’ultimo lotto di Palazzo Lutti-Salvadori, la manutenzione straordinaria della Torre Apponale, gli interventi in via Ardaro, l’illuminazione pubblica, l’adeguamento dell’area di Ceole destinata alla comunità Sinti e il nuovo piano asfalti. Mascaro richiama in particolare proprio quest’ultimo intervento, sottolineando come la manutenzione delle strade torni ad avere, nelle intenzioni dell’amministrazione, una dimensione più strutturata: «Il piano asfalti, rimasto fermo per anni, torna finalmente a essere una manutenzione strutturata che restituisce sicurezza e ordine alla mobilità quotidiana».
Altro capitolo indicato dalla consigliera riguarda le opere sull’acquedotto di via Ardaro, definite «un investimento importante e strutturale sulla rete idrica cittadina», con l’obiettivo di migliorarne continuità, efficienza e affidabilità.
Il banco di prova si sposta dunque ora dai programmi ai cantieri. La mole degli interventi c’è, così come le risorse messe in campo: saranno l’avvio effettivo dei lavori, il rispetto dei tempi e i risultati concreti a misurare nei prossimi mesi l’impatto di questa nuova stagione di opere sulla città.
(n.f.)










