Incidenti sulla Maza e traffico bloccato, Amistadi: «Le bici vadano sulla ciclabile»

Redazione23/09/20264min
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Due incidenti praticamente nello stesso momento, la Maza chiusa, traffico in difficoltà e ancora una volta il tema della convivenza fra automobili, mezzi pesanti e biciclette sulla strada che collega Arco a Nago. A poche ore dal doppio incidente del pomeriggio di martedì 22 settembre il consigliere comunale di opposizione Alessandro Amistadi (SiAmo Arco) riporta al centro una questione già sollevata nelle scorse settimane da Voce Comune per Arco: ora che esiste una ciclabile dedicata, ha ancora senso consentire alle biciclette di percorrere la SS45 bis?
È questo, in sintesi, il ragionamento affidato da Amistadi ai social dopo quanto accaduto martedì 22 settembre sulla Maza.

 

 

L’allarme è scattato attorno alle 15. In un primo incidente si sono scontrate un’automobile e una bicicletta: il ciclista, un uomo di 32 anni, è stato soccorso e trasferito in codice rosso all’ospedale di Arco. Quasi contemporaneamente, circa un chilometro prima, si è verificato un secondo schianto che ha coinvolto tre vetture, con rottami finiti sulla carreggiata. Vigili del fuoco, sanitari, forze dell’ordine e personale del Servizio strade sono intervenuti sul posto e la strada è stata temporaneamente chiusa per consentire le operazioni in sicurezza.
Sulle dinamiche e sulle responsabilità degli incidenti saranno gli accertamenti a fornire indicazioni. Amistadi concentra invece il proprio intervento sulla situazione generale dell’arteria. «Il doppio incidente sulla Maza conferma l’estrema congestione di questo collegamento stradale, che va chiaramente limitato», scrive il consigliere comunale.
E il passaggio successivo riguarda direttamente le due ruote: «Pensare che oggi debbano ancora circolare lì anche le biciclette, pur in presenza di una apposita ciclabile, è ormai una pericolosa e incomprensibile assurdità». La questione non arriva però per la prima volta sul tavolo politico arcense.
Soltanto poche settimane fa Elisabetta Aldrighetti e Gianluigi Maino, di Voce Comune per Arco, avevano chiesto espressamente di vietare il passaggio delle biciclette sulla Maza in entrambe le direzioni. La richiesta era arrivata dopo l’apertura, il 15 giugno, della nuova ciclabile che collega Nago ad Arco.
Secondo Voce Comune, nonostante il nuovo percorso dedicato, diversi ciclisti continuerebbero a utilizzare la statale sia scendendo da Nago sia salendo dalla Busa. Aldrighetti e Maino avevano quindi proposto una segnaletica specifica con il divieto di transito per le biciclette, indirizzandole sul nuovo tracciato ciclabile. Alla base della richiesta venivano indicate le caratteristiche stesse della Maza: traffico intenso, presenza di mezzi pesanti e, in questa fase, anche dei veicoli legati al cantiere della nuova Loppio-Busa.
Il doppio incidente di martedì riapre dunque un dibattito che era già iniziato prima dell’episodio di cronaca. E Amistadi si inserisce ora sulla stessa linea: «Cambiare registro appena possibile credo sia davvero esigenza condivisa da tutti».
Resta quindi una questione concreta destinata a tornare all’attenzione delle amministrazioni competenti: come gestire la Maza nel periodo che separa l’attuale assetto viabilistico dall’entrata in funzione della nuova Loppio-Busa e quale ruolo lasciare alla mobilità ciclabile sulla statale, ora che esiste un percorso separato dedicato alle biciclette.
(n.f.)