“Pieve Pensa”, viaggio nel sacro con l’arte con Renzo Saffi

Dare forma visibile all’invisibile, attraversando secoli di storia, immagini e linguaggi artistici per scoprire come l’uomo abbia cercato di raccontare il mistero e ciò che lo trascende. Sarà questo il filo conduttore del quarto appuntamento di “Pieve Pensa – idee, incontro, dialogo, futuro”, la rassegna culturale promossa dalla Pro Loco di Pieve di Ledro, guidata dalla presidente Cristina Sartori. Lunedì 17 agosto alle 21, in piazza Müllheim a Pieve di Ledro, protagonista sarà Renzo Saffi, scrittore e docente di storia dell’arte, con l’incontro dal titolo “Il sacro nell’arte”.
Quando l’arte racconta l’invisibile
Un tema che supera la semplice dimensione estetica per entrare nel rapporto, antico e profondo, tra l’uomo e il sacro. Nel corso dei secoli questa relazione ha generato alcune delle opere più significative della cultura occidentale: immagini diventate narrazione, simbolo, testimonianza e interrogazione sul mistero.
Saffi accompagnerà il pubblico lungo un percorso costruito attraverso opere, immagini e differenti linguaggi artistici, fornendo strumenti per comprendere come sia cambiata nel tempo la rappresentazione del sacro e, con essa, il tentativo dell’uomo di tradurre in forme visibili ciò che appartiene all’invisibile.
Sartori: «Fermarsi, ascoltare e discutere insieme»
L’appuntamento conferma la filosofia di “Pieve Pensa”, progetto nato per affiancare alle tradizionali attività ricreative della Pro Loco uno spazio dedicato alle idee, alla conoscenza e al confronto. «Affrontiamo un argomento che appartiene alla storia dell’arte ma che, nello stesso tempo, tocca questioni molto più profonde e universali – sottolinea Cristina Sartori –. Il senso della rassegna è proprio questo: portare a Pieve persone, idee e prospettive differenti e creare occasioni nelle quali fermarsi per un momento ad ascoltare, conoscere e discutere insieme».
Una scelta che allarga anche il significato stesso del ruolo di una Pro Loco. «Crediamo – aggiunge e conclude la presidente Sartori – che possa contribuire alla vitalità di una comunità non soltanto attraverso gli eventi, ma alimentando curiosità, confronto e partecipazione culturale». (n.f.)










