Bus&Go va avanti: il Tar dà ragione a Trentino Trasporti, servizio fino al 31 dicembre

Redazione29/07/20263min
GARDATRENTINO_ph_PRUGNOLA_BusGo_0I1A6462(2)



 

Il servizio continua senza interruzioni e, per la prima volta, accompagnerà residenti e turisti anche oltre la stagione estiva. È la principale novità annunciata dal vicesindaco di Arco Marco Piantoni sul futuro di Bus&Go, il servizio di mobilità a chiamata che negli ultimi anni si è affermato come uno dei progetti più innovativi dell’Alto Garda, tanto da diventare un modello preso a riferimento anche da numerosi altri territori.
La novità arriva all’indomani della sentenza del Tribunale amministrativo regionale, che ha respinto integralmente il ricorso presentato da CTA contro la procedura di affidamento del servizio, confermando la correttezza dell’iter seguito da Trentino Trasporti.
«Si tratta di una sentenza di primo grado – spiega Piantoni – che conferma la piena correttezza della procedura di affidamento condotta da Trentino Trasporti. Pur trattandosi di un pronunciamento non definitivo, essendo naturalmente ammesso il ricorso al Consiglio di Stato, rappresenta un segnale chiaro e positivo per la solidità del percorso amministrativo che ha accompagnato Bus&Go fin qui».
Per gli utenti, però, non cambia nulla. «Bus&Go prosegue regolarmente la propria attività, come già avviene dal 29 maggio», rassicura il vicesindaco, annunciando anche una novità destinata a incidere concretamente sull’offerta di mobilità del territorio: «Quest’anno il servizio resterà attivo fino al 31 dicembre 2026, coprendo per la prima volta anche la parte finale dell’anno grazie al contributo di APT Garda Dolomiti. Un’estensione che permette di rispondere in modo più continuativo alle esigenze di residenti e ospiti, andando oltre la sola stagione turistica estiva».
Comune capofila del progetto, Arco ha creduto fin dall’inizio in un modello di trasporto pubblico flessibile, prenotabile tramite app e capace di integrare il servizio di linea tradizionale. Nato per offrire un’alternativa all’automobile privata, Bus&Go ha progressivamente conquistato il favore della popolazione, in particolare dei giovani, ma anche dei lavoratori e delle migliaia di turisti che ogni anno scelgono l’Alto Garda per le vacanze.
I numeri raccontano la crescita del servizio. Nella sola stagione 2025 Bus&Go ha trasportato quasi 56 mila passeggeri, confermandosi sempre più come una componente stabile della mobilità quotidiana dell’Alto Garda. Un risultato che ha spinto diverse amministrazioni, anche fuori provincia, a guardare con interesse all’esperienza sviluppata nella Busa, oggi considerata una delle realtà più avanzate nel campo del trasporto pubblico a chiamata. «Ringraziamo tutti gli utenti per la fiducia dimostrata», conclude Piantoni.
La sentenza del Tar rappresenta quindi un passaggio importante sotto il profilo amministrativo, mentre l’estensione del servizio fino alla fine dell’anno segna un ulteriore passo avanti verso una mobilità pubblica sempre più moderna, sostenibile e vicina alle esigenze del territorio.
(n.f.)