Più eventi, musica, e vita nell’Alto Garda: cresce la mobilitazione dei giovani

Redazione10/07/20265min
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Duecento firme raccolte in appena novanta minuti. La mobilitazione nata alcune settimane fa attorno al tema degli spazi di aggregazione per i giovani continua a crescere e, dopo aver coinvolto centinaia di studenti, raccoglie ora il sostegno di cittadini di ogni età.
A raccontarlo è Edoardo Zambotti, portavoce del gruppo di giovani che ha dato vita all’iniziativa insieme a Nicolò Zampedri e ad altri ragazzi del territorio, protagonisti della prima intervista rilasciata a La Busa online. In quell’occasione avevano spiegato con chiarezza lo spirito del progetto: non una protesta contro qualcuno, ma la volontà di aprire un confronto costruttivo con istituzioni e operatori del settore per riportare nell’Alto Garda maggiori occasioni di aggregazione, musica ed eventi rivolti ai giovani, ma capaci di coinvolgere tutta la comunità.
La Spiaggia degli Olivi, fin dall’inizio, era stata indicata come uno dei luoghi simbolo da valorizzare, ma non come l’unica risposta possibile. L’obiettivo, avevano spiegato, era costruire un’offerta più ricca e continuativa, capace di restituire al territorio spazi e occasioni di incontro oggi percepiti come insufficienti.

 


 

L’ultima conferma è arrivata giovedì sera, 9 luglio, in concomitanza con “Riva in Musica“, quando il banchetto per la raccolta firme è stato preso d’assalto.
«Abbiamo raccolto circa 200 firme in appena 90 minuti – racconta Edoardo Zambotti alla redazione de La Busa online. – Da quando siamo arrivati, alle 21, fino a quando siamo andati via, il flusso delle persone non si è mai fermato. Dopo gli studenti sono arrivati a firmare anche tanti adulti, uomini e donne provenienti da tutto l’Alto Garda, che ci hanno manifestato concretamente la loro vicinanza e ci hanno incoraggiati a proseguire questa iniziativa».
Un risultato che, secondo i promotori, dimostra come il tema abbia ormai superato i confini generazionali.
«Forti di questo consenso – prosegue Zambotti – chiediamo al Comune di Riva del Garda e a Riva del Garda Fierecongressi di proseguire nell’organizzazione di almeno un paio di serate musicali per giovani e meno giovani prima della conclusione dell’estate. Sarebbe un primo segnale importante verso una comunità che dimostra di avere voglia di ritrovarsi e vivere il territorio».
Ma il gruppo guarda già oltre le prossime settimane.
«Continueremo la raccolta firme per tutta l’estate. Parallelamente, attraverso l’ascolto dei cittadini e il confronto con numerosi operatori e professionisti del settore dell’intrattenimento musicale, stiamo lavorando all’elaborazione di un progetto con proposte concrete di eventi che presenteremo all’amministrazione comunale e a Riva del Garda Fierecongressi. L’idea è arrivare a una progettazione strutturata, guardando già all’estate 2027».
Dalle firme si passerà quindi alle proposte.
Tra le novità più significative c’è infatti la volontà di dare continuità al percorso nato spontaneamente nelle ultime settimane.
«Su spinta dei tanti ragazzi che stanno partecipando attivamente a questo progetto – spiega ancora Zambotti – stiamo valutando la costituzione di un’associazione giovanile dedicata alla promozione di eventi. Vorremmo creare un soggetto capace di dialogare con gli operatori dell’intrattenimento, con le amministrazioni comunali, con la Comunità Alto Garda e Ledro, con il Tavolo Giovani, con Riva del Garda Fierecongressi e con tutti gli interlocutori coinvolti, per contribuire concretamente alla progettazione di soluzioni rispetto alla carenza di spazi ed eventi che oggi interessa non solo i giovani, ma un numero sempre maggiore di cittadini».
Quella che era partita come una semplice raccolta firme si sta così trasformando in qualcosa di più: un percorso di partecipazione che punta a coinvolgere istituzioni, associazioni, operatori culturali e cittadini nella costruzione di nuove opportunità di socialità per l’Alto Garda. Un progetto nato dal basso che, giorno dopo giorno, continua ad allargare il proprio consenso e che ora punta a tradurre le richieste in proposte concrete per il futuro del territorio.
Nicola Filippi