Valerio Costa è Commendatore dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana

La sindaca Arianna Fiorio e la Giunta comunale hanno incontrato in municipio il dottor Valerio Costa, classe 1937, psicologo e sociologo, fondatore del Centro antidroga di Trento e, ad Arco, assessore alle politiche sociali e giovanili, cui il presidente della Repubblica ha recentemente conferito la prestigiosa onorificenza di Commendatore dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana «per essersi prodigato per gli altri nel corso dell’intera carriera».
«Già direttore del Sert di Trento – recita la motivazione – ha continuato anche dopo l’attività professionale a prodigarsi per le persone più fragili, dedicando il suo tempo al recupero dalle tossicodipendenze e a “uscire” dalla problematica dei disordini alimentari». Un riconoscimento che è stato conferito dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella assieme ad altre trenta, e consegnato nel corso di una cerimonia che si è svolta il 3 marzo al Quirinale.
Sindaca e Giunta hanno invitato in municipio Valerio Costa – che nel 2018 ebbe il più alto riconoscimento provinciale, l’Aquila di San Venceslao, per l’attività svolta nella comunità terapeutica di Camparta – per esprimergli le più vive congratulazioni per il prestigioso conferimento e per ringraziarlo di quanto fatto e di quello che continua a rappresentare per la comunità arcense. All’incontro Valerio Costa ha raccontato alcuni passaggi della sua lunga carriera di impegno e di dedizione.
«Si tratta di un riconoscimento che rende onore non solo alla Sua persona -hanno scritto sindaca e Giunta nella lettera consegnata a Valerio Costa- ma anche al lungo percorso di impegno civile, professionale e istituzionale che ha caratterizzato la Sua attività al servizio della collettività. La città di Arco conserva un ricordo particolarmente significativo del Suo contributo quale assessore alle politiche sociali e giovanili. In quegli anni Lei ha saputo interpretare il ruolo pubblico con competenza, sensibilità e attenzione verso le persone più fragili, promuovendo iniziative e progettualità che hanno lasciato un segno positivo nella nostra comunità».










