Arco, ecco i nuovi portabici del centro

Redazione29/06/20265min
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Dalle segnalazioni dei cittadini ai primi interventi concreti. Il tema della sosta delle biciclette nel centro storico di Arco, affrontato nei mesi scorsi anche dalla redazione de La Busa online, inizia a trovare una risposta. Nella mattinata di giovedì 25 giugno i Rangers di Garda Dolomiti hanno installato i primi due portabiciclette in acciaio corten in via Bruno Galas, davanti al Monumento ai Caduti, all’incrocio con via Foro Boario. Un primo tassello di un progetto destinato a proseguire nei prossimi mesi.
Negli ultimi tempi commercianti e residenti avevano più volte segnalato il crescente numero di biciclette lasciate in modo improprio nel centro cittadino, appoggiate agli alberi, agli elementi di arredo urbano e, in alcuni casi, perfino al Monumento ai Caduti. Una situazione che aveva aperto un confronto sul delicato equilibrio tra la promozione della mobilità sostenibile e la tutela del decoro urbano.
Già nei primi mesi del mandato, in un’intervista rilasciata a La Busa online, l’assessora Roberta Prandi aveva annunciato la volontà dell’Amministrazione di riorganizzare gli spazi dedicati alla sosta delle biciclette, spiegando che l’obiettivo non era limitare l’uso delle due ruote, ma accompagnarne la crescita con infrastrutture adeguate. Un indirizzo confermato anche nel Documento unico di programmazione, dove l’Amministrazione Fiorio aveva previsto uno studio per individuare nuove soluzioni di parcamento delle biciclette, così da coniugare funzionalità e decoro nelle piazze e nelle vie cittadine.

 


 

Oggi quel percorso inizia a prendere forma.
«Nelle ultime settimane il numero di biciclette collocate impropriamente nei giardini e addirittura appoggiate al Monumento ai Caduti ha richiesto un intervento d’urgenza», spiega la sindaca Arianna Fiorio alla redazione de La Busa online. «Garda Dolomiti si è resa disponibile ad aiutarci in tempi celeri».
L’intervento realizzato in via Bruno Galas rappresenta però soltanto il primo passo.
«Pro futuro ragioneremo per un piano per la sosta delle biciclette, per agevolarne un uso sempre più funzionale», anticipa la sindaca, confermando la volontà di sviluppare un progetto organico che accompagni la crescita della mobilità ciclabile senza penalizzare il decoro del centro storico.
La collaborazione nasce insieme a Garda Dolomiti, che installerà complessivamente sei-otto portabici nel territorio comunale.
«Le biciclette nella nostra zona sono sempre di più e, per fortuna, la gente si sposta in bici e non in macchina», spiega il presidente Silvio Rigatti. «Però bisogna dare la possibilità di parcheggiarle comodamente, altrimenti vengono appoggiate alle piante oppure dove capita».
I nuovi supporti, realizzati in acciaio corten e contraddistinti dal marchio Garda Trentino, consentono di agganciare facilmente la bicicletta alla barra superiore e di fissarla con una catena.
«Credo che questo sia il sistema migliore e meno impattante dal punto di vista estetico», osserva Rigatti. «Fa parte del nostro arredo outdoor Garda Trentino, insieme a panchine, cestini e altri elementi già presenti sul territorio».
L’obiettivo condiviso è quello di rendere Arco una città sempre più accogliente per chi sceglie la mobilità dolce, senza rinunciare alla qualità degli spazi pubblici.
L’installazione dei primi portabici rappresenta così una risposta concreta a un’esigenza emersa negli ultimi mesi, ma soprattutto segna l’avvio di un percorso più ampio. Per l’Amministrazione comunale il prossimo passo sarà infatti la definizione di un vero piano della sosta delle biciclette, capace di accompagnare la continua crescita del cicloturismo e dell’uso quotidiano delle due ruote, migliorando al tempo stesso ordine, funzionalità e decoro nel cuore della città.
Nicola Filippi