Nuova viabilità a San Tomaso, Forza Italia: “Benefici per pochi, problemi per molti”

Redazione23/06/20264min
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A pochi giorni dall’introduzione della nuova disciplina viabilistica a San Tomaso di Riva del Garda  il confronto politico e cittadino resta acceso. Dopo la lettera inviata alla redazione da Mattia Riccadonna, residente e professionista della frazione, che aveva difeso la scelta dell’Amministrazione comunale invitando a evitare «strumentalizzazioni politiche» e richiamando il percorso partecipativo avviato con i residenti, arriva ora la replica di Pier Giorgio Zambotti, commissario cittadino di Forza Italia e tra i promotori della raccolta firme contro il divieto di svolta verso Arco.
La vicenda nasce dalla modifica introdotta dal Comune di Riva del Garda, su indicazione della giunta guidata dal sindaco Alessio Zanoni, all’incrocio semaforico di San Tomaso, con l’obiettivo dichiarato di ridurre il traffico di attraversamento nel centro storico della frazione e aumentare la sicurezza per residenti e pedoni. Una scelta che, fin dalle prime settimane, ha però diviso la comunità, generando proteste e una raccolta firme che ha superato i confini del solo quartiere interessato.
Nella sua lettera, Riccadonna aveva ricordato come il tratto interessato sia inserito nel nucleo storico di San Tomaso e come il Piano regolatore preveda addirittura una futura zona pedonale. Aveva inoltre sottolineato i rischi derivanti dall’elevato volume di traffico proveniente da Fangolino e diretto verso Arco, accusando alcuni esponenti politici di non aver partecipato agli incontri pubblici organizzati dal Comune e di alimentare polemiche soltanto a posteriori.
A stretto giro di posta è arrivata la risposta di Zambotti, che respinge l’accusa di una battaglia esclusivamente politica e rivendica l’origine spontanea dell’iniziativa. «Comprendo l’estenuazione del residente di San Tomaso – scrive – ma allora chi abita in altre zone trafficate della città cosa dovrebbe dire? A tutti piacerebbe limitare il traffico vicino alla propria abitazione, ma per fortuna prevale il senso di solidarietà e condivisione del vivere in una comunità».
Secondo il commissario di Forza Italia, la raccolta firme sarebbe nata proprio su sollecitazione di abitanti e attività economiche della frazione. Un’iniziativa che, una volta avviata, avrebbe raccolto adesioni ben oltre San Tomaso. «Pensavamo fosse una questione limitata alla zona – afferma – invece al banchetto si sono presentate molte persone del Varone, della Pasina, del Tennese e di altre aree della città, manifestando il loro disappunto per una modifica viaria che, a loro giudizio, porta benefici a pochi creando disagi a molti».
Zambotti evidenzia inoltre come il divieto venga frequentemente ignorato dagli automobilisti, elemento che a suo avviso dimostrerebbe le criticità del provvedimento. Infine, richiama un parallelo politico con la contestata sperimentazione di via Venezia, ricordando come diversi firmatari si siano detti sorpresi dal fatto che chi allora contestava modifiche alla viabilità sia oggi alla guida della città e abbia promosso una scelta percepita da molti come altrettanto penalizzante.
Il dibattito, insomma, resta aperto. Da una parte chi ritiene prioritario tutelare la sicurezza e la vivibilità del nucleo storico di San Tomaso, dall’altra chi considera la nuova regolamentazione un intervento che rischia di spostare problemi e disagi su una parte più ampia della città. Una discussione che, con ogni probabilità, continuerà ad accompagnare l’estate politica rivana.

(n.f.)