Viabilità di San Tomaso, Zambotti rilancia: «I cittadini chiedono un ripensamento»

Redazione17/06/20264min
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A quasi un mese dall’introduzione del divieto di svolta a sinistra verso Arco al semaforo di San Tomaso, la mobilitazione dei cittadini contrari alla nuova viabilità continua e punta a rafforzarsi ulteriormente. La raccolta firme promossa nelle scorse settimane ha raggiunto quota 800 adesioni e prosegue in diversi punti della città, mentre cresce il dibattito politico attorno a una delle modifiche viabilistiche più discusse degli ultimi anni a Riva del Garda.
A fare il punto della situazione è il commissario di Forza Italia Alto Garda, Piergiorgio Zambotti, che rivendica il ruolo avuto dal partito nell’avvio della protesta. «Forza Italia ha avuto l’idea della mobilitazione, poi condivisa con Lega, Fratelli d’Italia e Patt, contro l’iniziativa dell’amministrazione comunale di impedire la svolta verso Arco al semaforo di San Tomaso», spiega Zambotti.
La vicenda aveva preso forma nelle settimane successive all’introduzione della nuova disciplina della circolazione voluta dall’assessore alla mobilità Gabriele Bertoldi, con l’obiettivo di migliorare la fluidità del traffico lungo la Statale 45 bis, la “Rivana”.

 

 

Una scelta che, fin dai primi giorni, aveva però suscitato forti perplessità tra residenti, pendolari e attività economiche della zona. Da lì era nata una raccolta firme che, nel giro di poche settimane, ha superato diverse centinaia di adesioni, accompagnata da presìdi pubblici e da numerose segnalazioni da parte dei cittadini. «Parlando con la gente abbiamo riscontrato un notevole disappunto verso questa iniziativa», osserva Zambotti. Secondo il commissario azzurro, il malcontento sarebbe confermato anche dai comportamenti osservati quotidianamente lungo il tratto interessato dal provvedimento. «Da quando è stato introdotto il divieto non si contano le infrazioni giornaliere. Chi non infrange il divieto, appena può, cerca di girarsi negli spazi disponibili per tornare verso Riva, effettuando però manovre che riteniamo pericolose», sostiene.
La protesta si inserisce in un contesto più ampio di confronto sulla mobilità cittadina.
Negli ultimi giorni il tema è tornato al centro del dibattito pubblico anche dopo le prese di posizione di diversi esponenti politici e le richieste di una verifica degli effetti reali della nuova regolamentazione.
Parallelamente, Zambotti richiama anche un’altra iniziativa civica che sta raccogliendo consensi in città: la petizione per un maggiore utilizzo della Spiaggia degli Olivi da parte dei giovani e delle associazioni locali. Dopo la raccolta firme avviata nelle scuole superiori, i promotori porteranno i banchetti in diversi punti di Riva del Garda, con l’obiettivo di chiedere un confronto diretto con il sindaco Alessio Zanoni e con il presidente di RivaFiereCongressi Roberto Pellegrini.
Due mobilitazioni diverse, ma accomunate da un elemento che, secondo gli organizzatori, emerge con forza dal territorio: la volontà dei cittadini di partecipare alle scelte che riguardano la città e i suoi spazi pubblici. E mentre la raccolta firme prosegue, il confronto sulla viabilità di San Tomaso appare tutt’altro che concluso.
(n.f.)