Campobase dopo un anno di Giunta Fiorio: «Ora Arco è alla prova del fare»

Redazione01/06/20264min
20190724_DSC3933 ARCO VIGNE EX SCUOLE ELEMENTARI

 

A un anno dall’insediamento dell’Amministrazione comunale di Arco guidata dalla sindaca Arianna Fiorio, Campobase traccia un primo bilancio dell’attività della Giunta comunale. Nel comunicato diffuso il movimento civico riconosce alcuni risultati raggiunti dall’esecutivo, ma sottolinea anche ritardi e opere ancora in attesa di risposte concrete.
«Riconosciamo alla Giunta il merito di aver dato continuità ad alcuni progetti strategici ereditati dalle precedenti amministrazioni», afferma Campobase. Tuttavia, secondo il movimento, «molti interventi rimangono fermi, forse per impuntatura ideologica, mentre altri attendono ancora di essere avviati».

 

 

Da qui l’invito a un cambio di passo. «Affinché il lavoro della Giunta si traduca in un reale beneficio per la città, è necessario abbandonare logiche di chiusura e di critica a prescindere verso le amministrazioni precedenti, privilegiando invece il dialogo con tutte le forze civiche e concentrandosi sulle opere da realizzare. Non è più tempo di proclami».
Tra i temi evidenziati da Campobase c’è quello delle opere pubbliche e dei servizi, sia nelle frazioni sia nel centro cittadino. Il direttivo valuta positivamente l’acquisizione del Villaggio del Fanciullo a Bolognano, definendola «un risultato importante iniziato nella scorsa consiliatura», ma sottolinea la necessità di trasformare rapidamente l’area in «uno spazio pubblico tangibile per la comunità».

 

 

Sul fronte dell’emergenza abitativa, il movimento invita l’amministrazione a puntare sulla riconversione dell’ex scuola di Romarzollo per l’edilizia sociale. Un intervento ritenuto prioritario per dare risposte concrete alle esigenze abitative della popolazione.
Per quanto riguarda il centro cittadino Campobase richiama l’attenzione sul rapporto tra sviluppo urbanistico e servizi. In particolare, il movimento sostiene che il futuro polo culturale, con il teatro cittadino e la possibile nuova biblioteca nell’area ex Quisisana-Villa Elena, debba essere accompagnato da un adeguato sistema di parcheggi. «Immaginare spazi di aggregazione senza prevedere stalli dedicati significa avere una visione miope dello sviluppo della città», sostiene il direttivo.
Ampio spazio viene dedicato anche alla mobilità e alla tutela del paesaggio. Sulla circonvallazione di Torbole, Campobase ribadisce la propria contrarietà all’ipotesi provinciale del cosiddetto tunnel corto. «Si tratta di una soluzione che farebbe sfociare il traffico nel cuore agricolo del Linfano, con un impatto pesante sul paesaggio. La sindaca deve respingere con forza questa proposta e pretendere il rispetto del progetto originario più a nord», afferma il movimento.
Altro tema ritenuto urgente è quello della ciclabile UF19. Secondo Campobase, è necessario intervenire rapidamente per gestire il flusso proveniente dalla Maza verso Pratosaiano. «Occorre intercettare i flussi ciclistici e liberare le aree agricole, che sono luoghi di lavoro e produzione, dal caos dei passaggi incontrollati».
Nelle conclusioni, il direttivo lancia un appello diretto alla sindaca Fiorio. «Arco ha bisogno di una guida stabile e con una visione positiva del futuro della città, capace di non farsi condizionare dalle pressioni della maggioranza o da scelte estemporanee degli assessori». Campobase invita inoltre la prima cittadina ad aprire un confronto con tutte le forze politiche sulle opere ancora ferme, citando tra queste i parcheggi a servizio delle frazioni previsti dalla Variante 15.
Il movimento conferma infine il proprio ruolo all’opposizione, ma con spirito collaborativo. «Campobase resterà una forza critica ma costruttiva, sempre pronta al dialogo per il bene della città».