Sanzioni nel Parcheggio di Sarche, Bosetti smentisce il Sindaco

Redazione27/05/20264min
ORVEA E PARCHEGGIO PUBBLICO SARCHE (2)

 

Nell’ultimo consiglio comunale di Madruzzo il sindaco Alessio Anselmo, ricorrendo a una formulazione nell’ordine del giorno intitolata “Comunicazioni del sindaco”, aveva attaccato in maniera veemente il consigliere comunale Mariano Bosetti il quale, in qualità di sindaco dell’ex Comune di Calavino dal 1990 al 2010, aveva evidenziato l’irregolarità dell’Istituto Diocesano per il Sostentamento del Clero (I.D.S.C.), proprietario di metà dello stabile del Centro commerciale di Sarche e del relativo parcheggio, nell’aver regolamentato unilateralmente gli spazi di sosta della parte sud che, in base alla documentazione approvata nel 1993, risultano essere un parcheggio pubblico.

 

 

“Di fatto – scrive Bosetti – l’intervento dell’I.D.S.C. che ha affidato la gestione e il controllo del parcheggio a un’agenzia limita la sosta a sole due ore. Oltre tale limite, attraverso un controllo telematico, viene applicata una “penale” di 50 euro. Tale disposizione ha prodotto negli ultimi mesi l’applicazione di diverse sanzioni, suscitando numerose polemiche senza che vi sia stato alcun intervento da parte degli amministratori di Madruzzo”.
Per comprendere la vicenda è necessario tornare al 1993 quando l’allora Comune di Calavino approvò, mediante apposita convenzione concordata con l’I.D.S.C., un Piano di lottizzazione dell’area commerciale, pur non previsto dall’allora Piano regolatore generale comunale, che contemplava la realizzazione delle opere di urbanizzazione primaria, degli accessi dalla S.S. 45 bis e dei parcheggi.

 

 

“Nel suo intervento in consiglio comunale – dice Bosetti – il sindaco Anselmo aveva affermato, ignorando le disposizioni normative dell’epoca in materia di enti locali, riferite alla L.P. 22/1991, che la delibera consiliare n. 53/1993 di approvazione della convenzione del Piano di lottizzazione, definita “introvabile” dalla segreteria comunale nell’archivio, non fosse legittima per l’assenza dei pareri. Inoltre mi ha accusato di aver concesso uno sconto di un terzo alla ditta lottizzante sull’importo degli oneri di urbanizzazione”.
Accuse che l’ex Sindaco ritiene “particolarmente gravi e vergognose per aver ignorato la correttezza amministrativa adottata all’epoca e che miravano a screditare il mio operato ventennale che, sul piano della concretezza amministrativa e realizzativa, avrebbe dimostrato tutt’altro”
Tali accuse sarebbero però smentite dalla visura tavolare degli atti che evidenzia la validità della delibera n. 53/1993, successivamente supportata da altre due deliberazioni — la n. 9 del 16 febbraio 1994 e la n. 67 del 26 ottobre 1995 — e confermata dalla convenzione registrata all’Ufficio Tavolare con G.N. 175/97.
“Per quanto riguarda gli oneri di urbanizzazione – conclude Mariano Bosetti – non venne praticato alcun favore alla società lottizzante, ossia l’I.D.S.C., poiché lo sconto era previsto dalla Legge in quanto le opere di urbanizzazione, comprese la cessione gratuita di aree, strade e parcheggi, furono realizzate a cura e spese della stessa Società e successivamente sottoposte a collaudo da parte del tecnico incaricato dal Comune di Calavino”.