Ritardo partenza Bus&Go, il vicesindaco di Arco replica a Onda

La sentenza del TAR di Trento è attesa nelle prossime ore. E mentre il territorio resta con il fiato sospeso sul futuro di Bus&Go, il vicesindaco di Arco, Marco Piantoni, rompe il silenzio e replica duramente alle critiche sollevate da Onda Alto Garda sul ritardo nella ripartenza del servizio. Parole nette, che arrivano dopo giorni di polemiche politiche legate al ricorso amministrativo presentato al TAR dal secondo classificato nella gara gestita da Trentino Trasporti.
«A me e alla mia amministrazione, quella di Arco, così come alle amministrazioni di Riva del Garda e Nago-Torbole, dispiace molto che non sia stato ancora possibile attivare il servizio Bus&Go», chiarisce subito Piantoni.
Il vicesindaco ricorda come il rallentamento non dipenda dalle amministrazioni locali, ma dal contenzioso amministrativo nato dopo l’aggiudicazione della gara. «È evidente che un contenzioso amministrativo di questo tipo ha inevitabili effetti sulle tempistiche di avvio di un servizio pubblico», sottolinea. Poi l’affondo politico contro Onda, il movimento collegato al consigliere provinciale Filippo Degasperi.
«Dispiace invece che qualcuno, come Onda, scelga di utilizzare questa situazione per aprire una polemica che appare più strumentale che orientata a chiarire i fatti».
Piantoni difende con forza il progetto Bus&Go, considerato dalle amministrazioni dell’Alto Garda un tassello sempre più importante nella mobilità alternativa del territorio. «Bus&Go non nasce per sostituire il trasporto pubblico tradizionale, ma per integrarlo e renderlo più capillare ed efficace», spiega.
E poi entra nel concreto, ricordando chi utilizza davvero questo servizio.
«È utile agli anziani che devono raggiungere familiari o servizi, ai ragazzi che si spostano nelle ore serali, alle persone con disabilità o ridotta mobilità, ma anche a chi vive in frazioni non servite adeguatamente dalle linee tradizionali».
Nel caso di Arco, il servizio consentirebbe collegamenti anche verso località come Laghel, Padaro, Grotta e Linfano. Non manca poi il riferimento al tema del traffico e del turismo, sempre più centrale nella Busa. «Bus&Go offre ai turisti un’alternativa all’auto privata e aiuta a ridurre la congestione del traffico», evidenzia Piantoni. Il vicesindaco respinge anche le accuse sulla presunta mancanza di trasparenza dei costi del servizio.
«Tutta la documentazione relativa alla gara, ai costi e alle caratteristiche del servizio è pubblica ed è disponibile sul sito di Trentino Trasporti».
Infine il messaggio politico conclusivo, quasi un invito a riportare il dibattito sui contenuti.
«Questo è il punto centrale del progetto. Ed è corretto che il confronto pubblico si basi sui dati e sui fatti, non sulle polemiche».
Ora però gli occhi restano puntati sul TAR di Trento. E dalla sentenza attesa nelle prossime ore potrebbe dipendere il futuro immediato di uno dei progetti di mobilità più discussi degli ultimi anni nell’Alto Garda.
(n.f.)









