Ciclovia, Piantoni rilancia le critiche: “Il vero problema? Il tratto verso Limone non esiste”

Dopo le ultime iniziative ambientaliste contro la costruzione della Ciclovia del Garda, torna ad alzarsi anche la voce di Marco Piantoni, vicesindaco della giunta Fiorio di Arco e dal 2022 portavoce di Europa Verde Alto Garda e Ledro.
Con una lunga riflessione pubblicata sui social, Piantoni entra nel dibattito sull’infrastruttura ciclabile gardesana spostando però l’attenzione su quello che definisce “il vero limite insuperabile” del progetto. Secondo il vicesindaco arcense, infatti, il problema non riguarda soltanto i costi, l’impatto paesaggistico o le criticità ambientali.
“Facciamo finta che non siano un problema – scrive Piantoni – i 100 milioni per 5 chilometri di ciclovia, il passaggio alla Casa della Trota e al Pier, il danno all’ambiente e al paesaggio, la pericolosità idrogeologica per crolli e frane”.
Per l’esponente di Europa Verde, il nodo principale sarebbe invece un altro: la mancanza di continuità reale dell’opera verso la sponda lombarda del lago.
“Qualcuno finge di non capire dov’è il vero problema: il tratto di ciclovia dal confine con il Trentino a Limone non c’è”, attacca Piantoni.
Una critica che punta direttamente alla sostenibilità pratica dell’intero progetto. Secondo il vicesindaco di Arco, infatti, la ciclovia rischierebbe di convogliare centinaia di biciclette verso un tratto già oggi congestionato e inadatto ad assorbire nuovi flussi turistici.
“Limone, già satura, si vedrà invasa da centinaia di biciclette”, osserva.
Nel dettaglio, Piantoni parla di “un’autostrada ciclabile larga quattro metri” in arrivo da Riva del Garda, che però si troverebbe improvvisamente a restringersi al confine lombardo.
“Al confine i ciclisti troveranno per due chilometri una passerella larga 2,5 metri, curva e già congestionata”, spiega. “Superata la passerella ci saranno stradine strette e ripide, poco pedalabili”.
Da qui l’ulteriore preoccupazione legata alla sicurezza stradale.
“Le biciclette saranno costrette a transitare nelle gallerie della Gardesana: una situazione assurda e rischiosa”, scrive Piantoni, ricordando anche l’arrivo previsto dei battelli porta-bici da Gardone verso Limone sul Garda.
“Non ci vuole molta fantasia per capire come finirà”, conclude il vicesindaco. “Basta fare un giro a Limone: se oggi è già pieno e le bici non ci stanno, il quadro è già palese”.
Parole che riaccendono un dibattito sempre più acceso attorno alla Ciclovia del Garda, un’opera strategica per il turismo lento ma da anni al centro di polemiche ambientali, tecniche e politiche lungo tutto il lago.
(n.f.)










