Incendio a Vignole d’Arco, anziano ustionato

Momenti di forte apprensione nel tardo pomeriggio di sabato 4 aprile ad Arco, dove un incendio ha interessato una proprietà privata nella frazione di Vignole, in via Mazzini, non lontano dall’hotel Everest.
L’allarme è scattato attorno alle 16.30 quando una densa colonna di fumo e fiamme alte si sono levate dall’area, risultando visibili anche a grande distanza. In pochi minuti si è attivata la macchina dei soccorsi, con numerose squadre dei vigili del fuoco volontari di Arco intervenute sul posto (la Caserma dista solo un chilometro) supportate dai colleghi di Riva del Garda e Dro. Complessivamente sono stati impiegati oltre quaranta pompieri.
Secondo una prima ricostruzione il rogo potrebbe essere partito da materiali presenti all’esterno dell’abitazione, probabilmente nel giardino, per poi propagarsi rapidamente alle strutture vicine e coinvolgere parte dell’edificio. Le fiamme hanno distrutto una tettoia e interessato circa 50 metri quadrati del tetto, oltre ad alcuni locali interni, tra cui il soggiorno. Più gravi i danni al deposito al piano terra, dove erano presenti materiali facilmente infiammabili.
Un uomo di 89 anni, residente nell’abitazione, è rimasto ferito nel tentativo di mettere in salvo alcuni beni. Ha riportato ustioni al volto e alle mani ed è stato trasportato al pronto soccorso di Arco: le sue condizioni non destano preoccupazione, anche se è stato trattenuto per accertamenti.
Presenti anche i Carabinieri e la Polizia locale per la gestione di sicurezza e viabilità. Durante le operazioni la strada della Maza ha subito chiusure parziali e rallentamenti per consentire il passaggio dei mezzi di emergenza.
L’intervento di spegnimento si è protratto per diverse ore e si è concluso in serata, con le successive operazioni di bonifica e messa in sicurezza dell’area. Grazie al tempestivo lavoro dei soccorritori è stato possibile evitare che le fiamme si estendessero alle abitazioni circostanti.
Le cause dell’incendio sono ancora al vaglio delle autorità competenti. Nel frattempo, l’edificio è stato dichiarato inagibile e il proprietario dovrà trovare una sistemazione alternativa

















