Arco, antibiotico-resistenza al centro del dibattito

Un tema complesso, spesso sottovalutato, ma sempre più urgente. L’antibiotico-resistenza è stata al centro della serata informativa “Antibiotici: fino a quando funzioneranno?”, che ha richiamato numerosi cittadini all’Auditorium di Palazzo dei Panni, ad Arco, confermando l’attenzione crescente della comunità verso una delle principali sfide della sanità pubblica.
Un fenomeno definito “silenzioso”, ma dai numeri allarmanti: in Italia si stimano circa 12 mila decessi ogni anno legati a infezioni causate da batteri resistenti agli antibiotici. Un dato che restituisce la portata di un problema globale, che si riflette anche a livello locale e che impone una riflessione condivisa.
L’iniziativa è nata dalla collaborazione tra più ordini professionali – infermieri, medici, farmacisti e veterinari – a sottolineare come il contrasto all’antibiotico-resistenza richieda un approccio integrato e multidisciplinare. Una rete di competenze che ha trovato spazio nel confronto pubblico, offrendo ai cittadini strumenti per comprendere e affrontare il problema.
Ad aprire la serata, il saluto istituzionale della sindaca di Arco, Arianna Fiorio, che ha evidenziato l’importanza della sensibilizzazione su temi che incidono direttamente sulla salute collettiva. A moderare l’incontro Marco Ioppi, mentre l’introduzione è stata affidata al medico neurologo Paolo Bortolotti.
Il quadro scientifico è stato delineato da Massimiliano Lanzafame, direttore dell’Unità Operativa di Malattie Infettive, che ha illustrato le dinamiche epidemiologiche e cliniche del fenomeno. A seguire, gli interventi di professionisti del territorio – dalla medicina generale alla pediatria, dall’infermieristica alla veterinaria, fino all’ambito odontoiatrico e farmaceutico – hanno offerto una lettura trasversale del problema, mettendo in luce le responsabilità e le buone pratiche nei diversi ambiti.
Ampio spazio anche al dialogo con il pubblico, che ha partecipato attivamente con domande e richieste di approfondimento, segno di una crescente consapevolezza e del bisogno di orientamento.
A chiudere la serata, il richiamo ai punti chiave: informazione, prevenzione – a partire da gesti semplici come l’igiene delle mani – uso corretto degli antibiotici e responsabilità condivisa. Un messaggio chiaro: la lotta all’antibiotico-resistenza passa anche dalle scelte quotidiane di ciascun cittadino.
Un incontro che ha ribadito come la tutela della salute non sia solo una questione sanitaria, ma un impegno collettivo.
(n.f.)










