Una casa per il rugby nell’Alto Garda, incontro tra Comuni per una soluzione condivisa

“Non possiamo permetterci di restare con il cerino in mano”. È con questa immagine netta, usata dall’assessore allo sport e al patrimonio di Riva del Garda Mario Caproni, che si riassume la questione ormai non più rinviabile della “casa” per il Rugby Alto Garda. Un problema che affonda le radici da anni nella carenza di impianti adeguati sul territorio e che giovedì pomeriggio, a Palazzo Pretorio, è approdato su un tavolo politico-istituzionale chiamato ora a trasformare le ipotesi in un percorso concreto.
La vicenda nasce da lontano. Da una parte c’è una società cresciuta nel tempo, capace oggi di contare oltre 200 iscritti e di mettere in campo nove-dieci categorie, dai più piccoli fino alle squadre maggiori. Dall’altra c’è un territorio che, pur ricco di impianti sportivi, non dispone di uno spazio realmente pensato per il rugby, disciplina che richiede misure precise, standard federali, spazi di servizio e anche aree dedicate al Terzo Tempo, obbligatorio per disputare le partite.
A rendere tutto più urgente è il futuro del campo del Rione De Gasperi di Riva del Garda. L’impianto sarà infatti interessato dai lavori di ristrutturazione e ammodernamento destinati a farne la nuova casa dell’hockey, società che da anni attende una sede adeguata. Ed è proprio guardando a questo scenario che Caproni ha deciso di muoversi in anticipo: trovare una soluzione prima che il rugby si ritrovi senza campo.
Al tavolo di giovedì erano presenti, oltre allo stesso assessore, anche il sindaco di Riva Alessio Zanoni, la sindaca di Arco Arianna Fiorio, il vicesindaco di Arco Marco Piantoni, l’assessore della Comunità di Valle Tiziano Chizzola, l’assessore allo sport di Nago-Torbole Fabio Malagoli, oltre alla presidente del Coni Trentino Paola Mora e al presidente del comitato provinciale rugby Fabio Pavanelli. Assente soltanto il Comune di Dro.
Il presidente del Rugby Alto Garda Claudio Zanoni ha illustrato ai presenti la realtà della società e le sue necessità tecniche, normative e logistiche. Ma ha anche voluto chiarire un punto politico importante: il rugby non chiede per forza un impianto esclusivo. «Il rugby non pretende una casa tutta sua – ha spiegato – ma è disponibile a confrontarsi con altre realtà sportive», purché non vi siano conflitti nell’utilizzo degli spazi per allenamenti e partite. Una disponibilità alla coabitazione, dunque, con l’idea di contenere i costi, razionalizzare le risorse e limitare anche nuovo consumo di suolo.
Le soluzioni sul tavolo, per ora, restano poche e complesse. È stata esclusa di fatto l’ipotesi Fiavé, giudicata troppo distante, soprattutto per i giovani e nei mesi invernali. Si è ragionato anche sulla possibilità di utilizzare, almeno per il settore giovanile, il campo di San Giorgio, ma tutto dipenderebbe da eventuali omologazioni, ritenute tutt’altro che semplici. Sullo sfondo resta anche l’ipotesi di un campo dedicato, con l’area di Sant’Andrea che torna a riaffacciarsi come possibile opzione, pur con costi importanti.
Per questo, al termine dell’incontro, è maturata la decisione di portare il tema alla Conferenza dei sindaci in Comunità di Valle. La linea emersa è chiara: la questione non riguarda soltanto Riva del Garda, ma tutto l’Alto Garda. Lo ha ribadito Caproni, sottolineando come la società coinvolga ragazzi e famiglie di tutto il territorio e richieda quindi una risposta comprensoriale.
Intanto i partecipanti si sono divisi compiti e approfondimenti. Il tavolo si aggiornerà dopo Pasqua, ancora su convocazione di Caproni, per verificare gli esiti del passaggio in Comunità di Valle e capire quali ipotesi siano davvero percorribili, anche sotto il profilo economico.
Dopo anni di spazi adattati e soluzioni provvisorie, il Rugby Alto Garda attende ora il momento della verità. Non più solo una rivendicazione sportiva, ma una scelta di sistema: capire se il territorio vuole davvero dare una casa stabile a una realtà che da tempo è cresciuta oltre i limiti degli impianti oggi disponibili.
Nicola Filippi














