Addio a Giampaolo Pedrotti, Fugatti: “Ruolo interpretato come servizio alla comunità”

Si è spenta una voce che per anni ha accompagnato con autorevolezza e misura il mondo dell’informazione: quella di Giampaolo Pedrotti, punto di riferimento dell’Ufficio stampa della Provincia autonoma di Trento, scomparso oggi all’età di 61 anni. Da quella presenza sobria e costante prende forma il cordoglio della Giunta. “La nostra vicinanza va ai familiari, agli amici e colleghi e a tutti quelli che lo hanno stimato e benvoluto. Giampaolo ha saputo raccontare il Trentino con serietà e rispetto, diventando un punto di riferimento anche nei passaggi più difficili — sottolinea il presidente Maurizio Fugatti —. Ha interpretato la comunicazione come un servizio alla comunità, con rigore e senso delle istituzioni. La sua dedizione e la sua professionalità resteranno un esempio concreto di buona amministrazione e di giornalismo di qualità”.
Accanto alla dimensione pubblica, resta forte il ricordo di un supporto quotidiano all’esecutivo provinciale, costante e mai invadente: dalla rassegna stampa che ogni mattina arrivava puntuale, alla cura nella comunicazione delle decisioni della Giunta, fino al contributo nella gestione dei momenti pubblici e dei passaggi più complessi, anche sotto il profilo comunicativo. Un lavoro svolto con chiarezza, precisione e grande senso delle istituzioni. Essenziale per garantire coerenza, tempestività e affidabilità all’azione amministrativa.
Responsabile dell’Ufficio stampa della Provincia autonoma di Trento dal 2008, ha svolto questo ruolo con disponibilità e autorevolezza, diventando nel tempo un riferimento per amministratori e colleghi, capace di unire competenza giornalistica e conoscenza profonda della macchina pubblica.
Parole di stima e riconoscenza sono espresse anche dal direttore generale Raffaele De Col, che si unisce al cordoglio della Giunta provinciale e si stringe ai familiari, ricordando una figura che ha saputo interpretare il proprio incarico con equilibrio e profondo senso di responsabilità.










