Il progetto ITA108 di Aggravi raccontato sulla Rai durante le Paralimpiadi

Redazione16/03/20265min
aggravi


 

Dalle spiagge del Garda fino alla televisione nazionale. Il progetto “Marco ITA108 – Lo sport unisce”, ideato e portato avanti dall’atleta dell’Alto Garda Marco Aggravi, è stato citato durante una diretta televisiva dedicata alle Paralimpiadi Milano-Cortina, trasmessa su Rai 2 e Rai Sport. Un momento di grande soddisfazione per un’iniziativa che negli anni ha trasformato la passione per il windsurf in un percorso di inclusione sociale.
«Durante la diretta su Rai 2 e Rai Sport è stato raccontato il nostro progetto – spiega Aggravi –. Grazie a Silvano Ploner e alla Rai che ci siete sempre vicini in questo nostro cammino chiamato inclusione. Dare voce a chi non ha voce. Le barriere tutti insieme possiamo abbatterle. Lo sport è per tutti. Mai mollare».
Un messaggio che riassume lo spirito del progetto nato proprio sulle rive del Garda e che prende il nome dal numero velico dell’atleta, ITA108, conosciuto nel mondo del windsurf gardesano.
Negli anni Aggravi ha trasformato la sua esperienza sportiva in un’iniziativa capace di coinvolgere persone con disabilità, scuole, associazioni e famiglie, offrendo momenti di attività fisica ma anche occasioni di incontro e crescita.
Il cuore del progetto è semplice: portare lo sport a tutti, anche a chi spesso ha poche opportunità di praticarlo. Tra gli strumenti utilizzati c’è anche un simulatore di windsurf, una tavola speciale che permette di provare i movimenti e l’equilibrio della disciplina anche a chi non può entrare in acqua.
Nel tempo l’iniziativa ha coinvolto centinaia di persone con disabilità, collaborando con cooperative sociali e realtà del territorio trentino. Un percorso che oggi continua anche nel mondo della scuola.

 

 

Da settembre a giugno, infatti, Aggravi è impegnato come volontario con Gardascuola di Arco in un progetto di sensibilizzazione sulla disabilità.
«Ogni lunedì, per due ore, lavoro con Gardascuola – racconta alla redazione de La Busa online –. Sono circa 80 ore di volontariato all’anno. Con me c’è sempre anche Arianna, una ragazza con una patologia molto grave». Secondo quanto raccontato dall’atleta, proprio grazie al percorso avviato negli ultimi mesi si sono registrati miglioramenti importanti.
«I genitori sono molto contenti – spiega –. Arianna oggi usa meno farmaci rispetto al passato e riesce a dormire senza prendere sonniferi. Questo dimostra che lo sport può davvero aiutare questi ragazzi». Il progetto, nato come un gesto spontaneo per condividere la passione per il windsurf, è diventato nel tempo un vero percorso educativo e sociale, che punta ad abbattere le barriere e a promuovere una cultura dell’inclusione. «Nasce al Gardascuola di Arco un cammino insieme ad Arianna che durerà fino a giugno 2026 – racconta ancora Aggravi –. Come sempre cercherò di portare tanto amore e inclusione attraverso lo sport».
Tra le prossime iniziative in programma c’è anche un incontro con i più giovani: il 22 maggio Aggravi sarà ospite alla scuola di Massone, dove incontrerà circa cento bambini per parlare di disabilità e inclusione attraverso lo sport, utilizzando anche tavole da surf e simulatori.
Non mancano poi gli appuntamenti di rilievo.
Nelle ultime ore è arrivato anche l’invito da parte della Rai a partecipare al Tour of the Alps, la corsa ciclistica internazionale che partirà da Arco il 22 e 23 aprile. «Sono stato invitato sul palco per presentare il mio progetto – racconta Aggravi – e sarò ospite della Rai sia alla partenza sia all’arrivo della gara. È davvero un grande onore e una immensa soddisfazione».
Un percorso fatto di sport, volontariato e impegno sociale che continua a crescere, portando avanti un messaggio semplice ma potente: lo sport può unire le persone e abbattere le barriere.
Perché, come ripete spesso Marco Aggravi, «lo sport è vita e lo sport è per tutti». (n.f.)