Artisti veneti alla Galleria Craffonara: in mostra acqua, luce e paesaggio

Redazione12/03/20263min
FOTO OPERA 3


 

Venerdì 13 marzo alle 17.30 la Galleria d’Arte Giuseppe Craffonara di Riva del Garda ospita l’inaugurazione della mostra “Dialoghi di luce e colori”, esposizione pittorica che riunisce le opere degli artisti veneti Laura Gioso e Beniamino Ponza.
All’apertura interverranno l’assessora alla cultura Stefania Pellegrini per i saluti istituzionali, la curatrice Annalisa Marini, mentre la presentazione sarà affidata a Maria Luisa Crosina.
La mostra nasce come un dialogo tra le opere e il contesto naturale del Garda. Le tele si inseriscono infatti in modo armonico nel paesaggio lacustre, richiamando atmosfere, colori e suggestioni legate all’acqua. Un elemento che accomuna anche la vita e l’ispirazione dei due artisti, entrambi originari della pianura Padana, terra attraversata da fiumi e canali che ne segnano il paesaggio e l’immaginario.
Nel corso degli anni Gioso e Ponza hanno esposto in numerose mostre in Italia e all’estero, ricevendo l’attenzione di critici e storici dell’arte su riviste specializzate e testate nazionali e internazionali.

 

 

Laura Gioso
Laura Gioso vive nel Polesine, territorio sospeso tra terra e acqua, dove il paesaggio in continua trasformazione diventa fonte di ispirazione per la sua pittura. Le sue opere nascono da emozioni e ricordi che prendono forma sulla tela attraverso un attento lavoro sul colore.
a pittrice utilizza velature, sfumature e sovrapposizioni cromatiche per evocare elementi naturali come acqua, cielo e terra. Il suo linguaggio si colloca tra astrazione e figurazione, con tratti talvolta gestuali che richiamano l’espressionismo.
Le sue tele, spesso di medio e grande formato, sono realizzate con tecniche come acquerello e acrilico e si distinguono per colori luminosi e trasparenze che cercano di dare forma a sensazioni intime e profonde.

Beniamino Ponza
Da anni Beniamino Ponza conduce una ricerca pittorica intensa, orientata verso dimensioni interiori e simboliche. Il rapporto con l’acqua è centrale nella sua ispirazione artistica e trova un naturale dialogo con il paesaggio dell’Alto Garda.
Uno dei motivi ricorrenti nelle sue opere è il cerchio, spesso rappresentato come forma che racchiude e protegge, un simbolo che richiama anche il lago e le sue profondità misteriose. All’interno di queste forme si sviluppano immagini e suggestioni legate al mondo interiore e onirico dell’artista.
Tra i soggetti più presenti compare il profilo femminile, figura che diventa simbolo di bellezza, armonia e mistero. Le opere esposte sono realizzate su tela con colori acrilici e raccontano un universo poetico sospeso tra realtà e immaginazione.