Sarca, ciclabile e orti urbani: mozione di Cattoi, Ioppi e Andreasi per rigenerare l’area

Redazione09/03/20264min
cattoi


 

Rigenerare e valorizzare la fascia fluviale del Sarca, trasformandola in uno spazio capace di unire mobilità dolce, agricoltura urbana e fruizione del paesaggio. È questa la visione alla base della mozione presentata in Consiglio comunale ad Arco dai consiglieri Nicola Cattoi (Campobase), Dario Ioppi e Gabriele Andreasi (Partito Democratico), che propone di integrare la pista ciclopedonale con la realizzazione di un parco orticolo urbano lungo il fiume.
Il documento prende spunto dalla deviazione temporanea della ciclabile in sponda sinistra del Sarca, nel tratto compreso tra la passerella del campo sportivo e le aree agricole limitrofe. La modifica al tracciato si è resa necessaria durante i lavori di sistemazione idraulica e manutenzione degli argini coordinati dal Servizio Bacini Montani della Provincia autonoma di Trento.
Per consentire il passaggio dei mezzi di cantiere e garantire la sicurezza dei numerosi ciclisti che percorrono la direttrice Sarche–Torbole, il percorso alternativo è stato realizzato con fondo asfaltato. Una soluzione pensata inizialmente come temporanea, ma che secondo i firmatari della mozione potrebbe diventare definitiva.

 

 

Stabilizzare il tracciato, spiegano i consiglieri, permetterebbe di ottimizzare le risorse già impiegate, evitando ulteriori costi per riportare l’area allo stato precedente e offrendo allo stesso tempo una viabilità alternativa utile a decongestionare il tratto principale della ciclabile, particolarmente frequentato soprattutto nei periodi di maggiore afflusso turistico.
Ma il progetto guarda soprattutto al futuro dell’area fluviale. L’interfaccia tra la ciclabile e il fiume Sarca viene infatti indicata come un’occasione concreta per avviare un intervento di rigenerazione urbana e paesaggistica, capace di restituire valore ambientale e sociale a questo tratto di territorio.
La mozione impegna quindi la sindaca Fiorio e la giunta ad avviare l’iter tecnico e amministrativo per verificare la possibilità di rendere stabile il percorso ciclopedonale, valutandone la compatibilità con gli strumenti urbanistici e paesaggistici vigenti, a partire dal Piano regolatore generale.
Parallelamente viene chiesto di accelerare la progettazione esecutiva di un parco orticolo urbano, in continuità con quanto previsto nel progetto “Giovani: coltiviamo il futuro?”.
L’idea è quella di creare uno spazio pubblico che unisca orti urbani, mobilità sostenibile e accesso controllato al fiume, con punti di osservazione e aree dedicate alla fruizione del paesaggio, sempre nel rispetto delle norme di sicurezza idraulica e delle tutele previste dal Piano generale di utilizzazione delle acque pubbliche (PGUAP).
Se approvata dal Consiglio comunale, la proposta potrebbe quindi ridisegnare uno dei tratti più frequentati della mobilità lenta dell’Alto Garda, trasformando la ciclabile del Sarca in un vero corridoio verde tra natura, agricoltura urbana e mobilità sostenibile.

(n.f.)