Studenti irrequieti alle «Scipio Sighele» di Riva? La scuola chiarisce

A seguito di quanto riportato dalla stampa locale in merito alla segnalazione di alcuni collaboratori scolastici su uno stato di criticità alla scuola media «Scipio Sighele», in particolare il comportamento problematico di alcuni alunni e le difficoltà di garantire un’adeguata sorveglianza durante gli spostamenti degli alunni, il Collegio dei docenti, Consulta dei genitori e Consiglio dell’istituzione si sono confrontati per individuare il problema e proporre degli interventi.
“Dal confronto – scrive la Scuola – è emerso come la situazione descritta non corrisponda al vero e come il clima della scuola sia improntato all’accoglienza e all’ascolto. Non si nega l’esistenza di problemi, ma si rivendica la capacità di confrontarsi nelle sedi istituzionali per trovare delle soluzioni condivise. Abbiamo appreso delle recenti criticità interne alla scuola “Scipio Sighele” dalla stampa – prosegue la nota congiunta degli Organi collegiali dell’IC Riva 2 – senza essere stati interpellati. Le opinioni diffuse dalla Consulta provinciale sono dunque autonome e non rappresentano gli organi d’istituto. Un successivo incontro tra la presidenza della Consulta, la dirigenza e il Consiglio delle istituzioni ha confermato un clima di confronto costruttivo e la piena disponibilità al dialogo all’interno dell’istituto. Nonostante le sfide di un contesto sociale educativo e relazionale complesso e in continua evoluzione, le situazioni critiche vengono affrontate con le risorse umane a disposizione, purtroppo spesso non sufficienti, implementandole, quando possibile, con fondi interni alla scuola. È emerso che molti studenti della scuola media Sighele, leggendo nelle ultime settimane i giornali, non si siano riconosciuti nella descrizione giornalistica del loro istituto, da loro percepita come parziale, se non addirittura non veritiera, riferendo invece di un clima scolastico sereno e collaborativo. Il Consiglio dell’istituzione e la Consulta dei genitori rinnovano la loro fiducia nel personale docente, nel personale amministrativo, tecnico e ausiliario e nella dirigenza, sottolineando l’importanza della scuola come comunità educante».










