Arco, celebrato il Giorno del Ricordo

Redazione10/02/20264min
ricordo 2026 arco 05


 

Martedì 10 febbraio anche il Comune di Arco ha celebrato la solenne ricorrenza del Giorno del Ricordo, a memoria dei massacri delle foibe e dell’esodo giuliano dalmata. La cerimonia si è tenuta presso la zona del Parco della Pace dedicato alle vittime delle foibe e agli esuli giuliani, fiumani e dalmati, presenti la sindaca Arianna Fiorio, l’assessore alla cultura Massimiliano Floriani e le rappresentanze del Consiglio comunale, delle forze dell’ordine, della polizia locale e delle associazioni combattentistiche del territorio, con un’ampia delegazione degli alpini guidati dal capogruppo Giorgio Vivori, presente il consigliere di sezione Carlo Zanoni. Presente anche Romano Turrini, noto storico insignito nel 2013 dell’onorificenza al merito della città di Arco del gonfalone d’argento per meriti negli ambiti della cultura, della solidarietà e del volontariato sociale.

 

 

La cerimonia si è aperta con il saluto e l’intervento della sindaca: «Oggi ci raccogliamo per ricordare le vittime delle Foibe -ha detto Arianna Fiorio- dei campi di prigionia dell’esodo giuliano-dalmata. Si tratta di una pagina dolorosa e a lungo taciuta della nostra storia. Migliaia di uomini e donne, colpevoli di essere italiani o di rappresentare un’idea diversa, furono uccisi o costretti ad abbandonare la propria terra in un clima di odio e violenza. Il ricordo di queste vittime non deve essere motivo di divisione, ma un richiamo forte ai valori della pace, del rispetto e della convivenza tra i popoli. Come istituzioni abbiamo il compito: di onorare tutte le vittime innocenti; di rimettere al centro i valori della dignità umana, libertà e uguaglianza senza distinzioni di sesso, razza, lingua, religione, di opinioni politiche. Valori che devono diventare patrimonio comune e universale. Invece in questo difficilissimo momento storico stiamo colpevolmente continuando ad alimentare le discriminazioni e con esse il numero delle vittime. Il mio auspicio nel ricordare con rispetto queste vittime, così come tutte le vittime, è che i responsabili tornino a far parlare la diplomazia, e che ognuno di noi si impegni a costruire giorno per giorno, con le proprie parole e con le proprie azioni, un futuro fondato sul dialogo e sulla solidarietà.»

Quindi la scopertura, da parte della sindaca, della nuova targa che segnala la zona del parco dedicata alla tragedia delle foibe, dove alla prima ginestra odorosa, messa a dimora per il Giorno del Ricordo del 2023, ne sono state aggiunte quest’anno altre due: «In memoria delle vittime delle foibe -ha detto la sindaca leggendo ai presenti il testo della targa- dell’esodo degli istriani, fiumani e dalmati e della complessa vicenda del confine orientale italiano nel secondo dopoguerra.» Una seconda targa indica che le tre piante sono ginestre odorose (Spartium Junceum) e che crescono sulle sponde ventose dell’Adriatico, scelte quale «simbolo di resilienza e rinascita anche nelle condizioni più difficili, in ricordo degli esuli giuliani che trovarono asilo e nuova vita ad Arco.»