Olivicoltura in Alto Garda: a Tenno il concorso “Succo d’Oliva” celebra una tradizione viva

C’è un profumo che, in Alto Garda, racconta più di mille parole: quello dell’olio nuovo. Un profumo che parla di pendii curati, di muretti a secco sistemati con pazienza, di ulivi che resistono e prosperano fino al 46° parallelo, rendendo questo territorio uno dei più sorprendenti e riconosciuti dell’olivicoltura italiana. È dentro questa storia che si inserisce la premiazione della 16ª edizione del Concorso “Succo d’Oliva“, svoltasi domenica 8 febbraio a Tenno, diventata negli anni un appuntamento atteso e sentito dalla comunità.
A sottolinearne il valore è il sindaco Giuliano Marocchi, che richiama con chiarezza il significato profondo dell’iniziativa: «In Alto Garda e anche a Tenno la pianta dell’olivo e l’olio sono parte integrante della nostra cultura, del nostro paesaggio, della nostra economia, della nostra storia». Parole che raccontano un legame antico e ancora vivo, fatto di lavoro quotidiano e di conoscenze che si tramandano.

Il concorso, promosso dal Comitato Cologna Gavazzo Foci, non è solo una competizione, ma soprattutto un’occasione di incontro e di crescita. Un momento in cui esperti del settore mettono a disposizione competenze e strumenti anche per i piccoli coltivatori, valorizzando un sapere che ha bisogno di essere condiviso per continuare a evolversi. Un approccio che guarda alla qualità, ma anche alla sostenibilità e alla consapevolezza.
Nel messaggio diffuso dal Comune di Tenno, emerge con forza il ringraziamento a chi, con passione e costanza, rende possibile tutto questo: dal comitato organizzatore ai partecipanti, fino ai vincitori del concorso. «Grazie al vostro lavoro quotidiano e alla vostra passione – si legge – gli uliveti vengono curati e il paesaggio altogardesano viene mantenuto bello, ordinato, vivo e autentico».
Gli ulivi, infatti, non sono solo produzione agricola. Sono presidio del territorio. Dietro ogni uliveto ci sono pendii mantenuti, sentieri puliti, muretti a secco che resistono al tempo. C’è un paesaggio che continua a vivere grazie al lavoro paziente di coltivatori e hobbisti, ciascuno con un contributo prezioso. Custodire gli uliveti significa, in fondo, custodire l’identità stessa della comunità.
In questo percorso di valorizzazione, un ruolo importante è svolto anche dall’Associazione ColtiviAmo Tenno, impegnata da anni nella promozione dell’olivicoltura locale. Proprio al termine del pomeriggio del concorso, in collaborazione con l’Amministrazione comunale, l’associazione ha voluto rendere omaggio a Luigino Pasini, ideatore della manifestazione, con una targa raffigurante una pianta d’ulivo.
La dedica incisa racchiude il senso più autentico dell’iniziativa: «Con riconoscenza a Luigino Pasini, per la passione e l’impegno costante profusi nella valorizzazione e nella crescita della coltivazione dell’ulivo, patrimonio prezioso del nostro territorio». Un riconoscimento personale che diventa messaggio collettivo: la cura degli ulivi è cura del territorio.
Il Concorso “Succo d’Oliva” si conferma così non solo come appuntamento tecnico, ma come momento simbolico di un’economia agricola che in Alto Garda rappresenta eccellenza, identità e futuro. Un settore che continua a raccontare, goccia dopo goccia, la storia di una terra capace di trasformare la fatica in qualità e il paesaggio in valore condiviso. (n.f.)










