Immigrazione e coesione sociale, ad Arco una serata per riflettere

Redazione04/02/20263min
pdarco


 

In una fase storica in cui il tema dell’immigrazione è spesso ridotto a slogan o contrapposizioni, creare spazi di confronto e riflessione pubblica diventa un atto politico e civile di grande valore. È con questo spirito che il Circolo PD Arco promuove l’incontro “Immigrazione: decidere oggi per la coesione di domani”, in programma giovedì 5 febbraio alle 20 presso il Casinò di Arco.
Un appuntamento che intende riportare al centro del dibattito pubblico una questione cruciale: le scelte che oggi vengono compiute in materia di accoglienza, diritti, servizi e integrazione incidono direttamente sulla qualità della convivenza futura, soprattutto in una città come Arco, da sempre caratterizzata da apertura, scambi e multiculturalità.

Un tema che parla alla storia della città
Arco non è nuova a queste sfide. La sua storia, segnata da passaggi di popoli e contaminazioni culturali, racconta di una comunità che ha saputo costruire la propria identità anche grazie all’incontro con l’altro. Oggi, in un contesto sociale più complesso, quella tradizione di accoglienza si confronta con nuove domande e responsabilità, che richiedono strumenti di lettura approfonditi e momenti di discussione condivisa.
È proprio su questa consapevolezza che si fonda l’iniziativa: la coesione sociale non come parola d’ordine astratta, ma come processo concreto, che passa dalle politiche pubbliche e dal coinvolgimento della cittadinanza.

 

 

Voci ed esperienze a confronto
La serata vedrà la partecipazione di relatori impegnati quotidianamente sul fronte delle politiche sociali e dell’integrazione:
Tiziano Chizzola, assessore alle Politiche sociali dell’Alto Garda e Ledro
Luca Bronzini, presidente dell’associazione Penny Wirton
Mirko Montibeller, direttore di ATAS ETS
Daniele Danese, coordinatore del Centro Astalli
Chiara Dossi, presidente della Cooperativa Arcobaleno.
A moderare l’incontro sarà Maximilian Sapienza.
Accanto agli interventi istituzionali e associativi, sono previste testimonianze dirette, per dare voce alle esperienze reali di integrazione e ricordare che dietro numeri e statistiche ci sono persone, storie e percorsi di vita.

Un invito alla partecipazione
L’iniziativa si inserisce in un contesto più ampio di attenzione alla qualità della convivenza e al ruolo delle comunità locali nel costruire risposte inclusive e sostenibili. Un’occasione aperta a tutta la cittadinanza, per informarsi, ascoltare e contribuire a un confronto necessario, in cui decidere oggi diventa il primo passo per vivere insieme domani. (n.f.)