Motoclub Tenno, una storia di passione che fa crescere la comunità

Ci sono realtà che, nel tempo, diventano parte integrante dell’identità di un territorio. A Tenno, il Motoclub Tenno è una di queste. Un punto di riferimento sportivo e sociale che da moltissimi anni si prende cura della pista alla Pozza, trasformandola in un luogo di crescita, aggregazione e formazione per i giovani e per l’intera comunità.
Con un messaggio pubblico di ringraziamento, il Comune di Tenno ha voluto celebrare l’impegno costante di chi, nonostante le difficoltà, continua a portare avanti questa esperienza con passione e dedizione. Un grazie speciale è stato rivolto al presidente Franco Corradi, a Paolo Pellegrini, a tutto il direttivo e a tutti i soci del Motoclub Tenno, che da anni garantiscono la manutenzione e la vitalità della pista.
La pista della Pozza non è soltanto uno spazio dedicato allo sport motoristico. È un luogo dove nel tempo sono cresciute intere generazioni, un ambiente in cui i valori dello sport si intrecciano con quelli dell’educazione, della condivisione e del rispetto. Qui lo sport diventa occasione di incontro e strumento di crescita personale, soprattutto per i più giovani.
Una disciplina che, oltre alla sua valenza sportiva e formativa, ha saputo anche attrarre appassionati e ospiti da fuori, contribuendo a far conoscere Tenno e il suo territorio. Visitatori che spesso scelgono di fermarsi, di scoprire il paese e di vivere le sue bellezze, creando un legame virtuoso tra sport e promozione territoriale.
Fondamentale, in questo percorso, è stata anche la collaborazione con il Gruppo Alpini e con l’Amministrazione comunale, che ha permesso la realizzazione del nuovo Parco Feste: uno spazio pensato per la comunità, frutto di un lavoro condiviso e di una sinergia concreta tra associazioni e istituzioni.
Il Motoclub Tenno rappresenta oggi un patrimonio da conoscere, valorizzare e trasmettere alle nuove generazioni. Un esempio di come lo sport, quando è sostenuto dall’impegno e dalla passione dei volontari, possa diventare una vera e propria “cura” per la comunità.
Il ringraziamento finale va a tutti gli atleti e a chi, ogni giorno, rende possibile questa storia di sport, territorio e appartenenza. Una storia che continua a correre, guardando al futuro. (n.f.)










