Una nuova strada per raggiungere Limone? La Lombardia apre alla Direttissima da Tormini

Redazione22/10/20263min
gardesana tormini

Una nuova strada per raggiungere Limone sul Garda, alleggerendo il traffico della Gardesana occidentale e offrendo un’alternativa ai collegamenti attuali. È un’ipotesi infrastrutturale destinata a far discutere sulle due sponde dell’Alto Garda quella che entra nel nuovo Programma regionale della mobilità e dei trasporti della Lombardia, grazie a un emendamento promosso dal consigliere regionale della Lega Floriano Massardi.

 



 

La proposta riguarda la cosiddetta Direttissima Tormini-Limone, un collegamento alternativo pensato per affrontare le difficoltà di una viabilità che, soprattutto durante la stagione turistica, deve sopportare flussi di traffico particolarmente intensi.
Ad annunciare il passaggio politico è stato lo stesso Massardi, presidente della Commissione Agricoltura, Montagna e Foreste della Regione Lombardia. «Un risultato importante per l’Alto Garda bresciano, che da anni deve fare i conti con problemi di traffico e collegamenti difficili, soprattutto durante la stagione turistica», ha dichiarato il consigliere regionale.
L’iniziativa nasce nell’ambito della Comunità Montana Parco Alto Garda Bresciano e punta a individuare possibili alternative alla Gardesana, una delle arterie più suggestive ma anche più delicate dell’intero bacino gardesano.
Attenzione, però: non esiste ancora un progetto stradale approvato. L’inserimento nel programma regionale riguarda l’avvio di uno studio di fattibilità, necessario per valutare le possibili soluzioni di tracciato e le condizioni tecniche dell’eventuale intervento. «Non parliamo di un’opera già definita, ma di una prospettiva concreta sulla quale iniziare a lavorare», ha precisato Massardi.
Restano dunque da approfondire numerosi aspetti: costi, caratteristiche dell’infrastruttura, impatto ambientale, compatibilità paesaggistica e tempi di un’eventuale realizzazione.
Nell’Archivio di Stato di Brescia è conservato un progetto del 1960 dell’ASAGO (Associazione Studi Alta Gardesana Occidentale), con planimetrie, profili longitudinali, sezioni trasversali e calcoli delle gallerie per un collegamento chiamato Tormini–Arco. Un dato interessante perché dimostra che già negli anni Sessanta era stata sviluppata una progettazione tecnica di una strada alternativa alla Gardesana, con un percorso ben più esteso di quello oggi proposto.
La proposta attuale interessa anche il Trentino, considerato il ruolo di Limone quale collegamento con Riva del Garda e la Gardesana occidentale.
E mentre sulla sponda trentina continua il confronto sulla Loppio-Busa e sulla variante di Torbole, anche quella bresciana torna a interrogarsi sul futuro dei collegamenti stradali.
Per il momento, la Direttissima resta un’ipotesi da studiare. Ma il suo ingresso nel programma regionale apre un nuovo capitolo nel dibattito sulla mobilità gardesana.

(n.f.)