Tesoretto da 40 milioni a Riva, il Sindaco accelera: “Discontinuità col passato”

Redazione30/04/20264min
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Il via libera al rendiconto 2025 apre le porte a una delle partite politiche e amministrative più rilevanti per il Comune di Riva del Garda: la gestione di un avanzo di amministrazione che sfiora i 40 milioni di euro. Una cifra significativa, che offre alla giunta guidata dal sindaco Alessio Zanoni ampi margini di manovra per imprimere una direzione concreta al proprio programma.
Il consiglio comunale ha approvato il documento contabile con una maggioranza articolata, sbloccando di fatto risorse per 39,3 milioni di euro. Come spiegato dall’assessore al bilancio Mario Caproni, solo una quota minima – circa 600mila euro – risulta vincolata, mentre il resto potrà essere destinato a nuovi investimenti e opere pubbliche.
Le priorità: sport e infrastrutture
Tra gli ambiti su cui l’amministrazione intende intervenire con maggiore decisione c’è quello sportivo. In primo piano il nuovo campo da hockey al rione Degasperi, progetto atteso dal territorio e destinato a rafforzare l’offerta per le società locali. Parallelamente, si guarda al completamento del Circolo tennis, con un secondo lotto da circa 3 milioni di euro che prevede campi coperti e, se le risorse lo consentiranno, anche nuovi spazi per il padel.
Ma l’orizzonte degli interventi è più ampio. L’avanzo potrà sostenere anche opere strategiche già indicate nel programma di mandato: dal completamento di Palazzo Lutti Salvadori alla valorizzazione della Torre Apponale, passando per la messa in sicurezza delle scuole Nino Pernici e il potenziamento della rete idrica. Senza dimenticare il Piano regolatore dell’illuminazione comunale (Pric), tassello importante per l’efficientamento energetico.
Le prossime mosse in consiglio
Sul piano operativo, la giunta accelera. Una prima variazione di bilancio è attesa entro metà maggio e dovrebbe includere, tra le altre voci, circa 2 milioni di euro per la ricapitalizzazione di Lido attraverso Fierecongressi, nodo ancora legato alle decisioni della Provincia. A stretto giro, tra fine maggio e inizio giugno, è prevista una seconda manovra per dare il via a ulteriori cantieri.
Zanoni rivendica una linea di continuità solo sui progetti già avviati, sottolineando invece una “forte discontinuità” rispetto alla pianificazione della precedente amministrazione. Un esempio è il Parco della Libertà, i cui lavori proseguiranno con risorse integrate dall’attuale esecutivo.
Il confronto politico
Non manca il confronto con l’opposizione, in particolare con l’ex sindaca Cristina Santi, che ha criticato il mancato utilizzo tempestivo delle risorse. Il sindaco Zanoni replica evidenziando come l’aumento dell’avanzo – circa 4 milioni in più rispetto all’anno precedente – sia in parte attribuibile anche alla gestione passata.
Il primo cittadino rivano richiama inoltre un dato strutturale: per un ente come Riva del Garda, un avanzo consistente è considerato fisiologico e, in alcune fasi, persino determinante. “Lo è stato durante l’emergenza Covid”, ricorda, indicando come la capacità di accumulare risorse possa trasformarsi, nei momenti critici, in uno strumento di resilienza amministrativa.
Con una disponibilità economica rilevante e una roadmap già delineata, la sfida ora sarà tradurre le risorse in opere concrete, mantenendo equilibrio tra visione politica e capacità di spesa.