Successo alla Mostra del Cinema di Venezia di “Cuore italiano”, protagonista anche la Valle di Ledro

RedazioneRedazione12/09/20203min936
Cuore Italiano film bezzecca 191105 Anonio impersonato da Matteo Carlomagno
Cuore Italiano film bezzecca 191105 Ci si prepara a girare una nuova scena
Cuore Italiano film bezzecca 191105 Come in guerra si scrutano i movimenti del nemico
Cuore Italiano film bezzecca 191105 Foto di gruppo sul set
Cuore Italiano film bezzecca 191105 Il set di Cuore Italiano nelle trincee di Bezzecca
Cuore Italiano film bezzecca 191105 La drammatica scena della morte di Tano
Cuore Italiano film bezzecca 191105 La scena drammatica della morte di Tano
Cuore Italiano film bezzecca 191105 Pausa sul set in attesa della nuova scena da girare
Cuore Italiano film bezzecca 191105 Scena con i protagonisti
Cuore Italiano film bezzecca 191105 Si curano gli ultimi dettagli prima di girare
Cuore Italiano film bezzecca 191105 Troupe pronta a girare una nuova scena di Cuore Itraliano a Bezzecca
Cuore Italiano film bezzecca 191105 una pausa sul set di Cuore Italiano
Il Cast di Cuore Italiano con Maria Demadonna e Francesca Spagnolli (1)

Ha ottenuto un grande successo la proiezione alla 77.a Mostra del Cinema di Venezia di “Cuore Italiano”, il cortometraggio tratto da un racconto della scrittrice trentina Virginia Grassi e girato negli scorsi mesi in Basilicata e in Trentino, precisamente nelle Valli di Ledro e del Chiese.
Il lavoro cinematografico diretto dal regista dal russo Viacheslav Slava Zachkarov è stato presentato in una sala del prestigioso Hotel Excelsior al Lido di Venezia alla presenza, tra gli altri, della presidente dell’Apt di Ledro Maria Demadonna e della vicepresidente Francesca Spagnolli, protagoniste nella conferenza stampa dove hanno illustrato le motivazioni che hanno portato al sostegno della produzione ospitata in gran parte nelle trincee della prima guerra mondiale a Bezzecca.


“Questo film si lega idealmente alla vicenda dell’esodo di cento anni fa della nostra popolazione in Boemia – è stato detto dalle rappresentanti del turismo della Valle – e consente di valorizzare il nostro territorio e la nostra storia: Dalle Palafitte patrimonio di 5.000 anni fa sino alla vicenda di Garibaldi con suo famoso “Obbedisco” pronunciato proprio a Bezzecca e alla Grande Guerra con il drammatico esodo della nostra popolazione”.

La trama del film si snoda in un arco temporale che spazia dai tragici momenti della Prima Guerra mondiale agli anni Sessanta. La protagonista è Anna che parte da Storo per andare in Basilicata e mantenere la promessa fatta dal nonno Antonio all’amico meridionale Tano di mantenere i contatti con le famiglie. Una promessa fatta prima di morire al commilitone nella notte del 24 dicembre 1917, in una trincea della Valle di Ledro. In questo viaggio Anna immagina la storia e la vita dei suoi nonni al tempo della guerra. Arrivata in Basilicata incontra Gaetano (nipote di Tano) e i due si innamorano ma lei, avendo una malformazione cardiaca, si allontana nascondendo il problema a Gaetano. Si re-incontreranno anni dopo la notte della vigilia di Natale, stavolta in Trentino. E quell’incontro in una festa ovviamente condizionerà il loro destino.
Nel cast figurano Simone Montedoro (già nel cast dello sceneggiato televisivo Don Matteo con il ruolo del nuovo capitano dei Carabinieri) che impersona Tano, Giovanni Pelliccia nel ruolo di Gaetano, e Matteo Carlomagno (attore teatrale, già nel cast di Don Matteo) che impersona Antonio. Il film è stato girato in Valle di Ledro grazie al supporto dell’Apt presieduta da Maria Demadonna.

La Busa

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