Sorti di legna a Dro e Pietramurata, la Sindaca fa chiarezza

Prima viene il bosco, poi la legna che dal bosco può essere prelevata. È attorno a questo principio che la sindaca di Dro Ginetta Santoni costruisce la risposta alle perplessità sollevate nei giorni scorsi da Marco Santoni e Massimo Bortolameotti di Unione Democratica sulle sorti legna 2026/2027 e, in particolare, sulla scelta di destinare anche i censiti di Pietramurata alla zona del monte Anglone. Una soluzione contestata dai due esponenti politici soprattutto per la distanza che i residenti della frazione dovranno percorrere, mentre era stata indicata come possibile alternativa la zona di Massampian, più vicina a Pietramurata.
Ora arriva il chiarimento ufficiale della sindaca: la scelta dell’area di taglio non viene effettuata autonomamente dal Comune, ma dal competente Servizio di Custodia forestale, sulla base della disponibilità annuale di legname e della necessità di salvaguardare il patrimonio boschivo.
«A Massampian la ripresa è stata interamente prelevata»
Negli anni, spiega l’amministrazione, le sorti sono state alternate proprio tra Massampian e monte Anglone. Per il 2026/2027, tuttavia, la prima possibilità non sarebbe tecnicamente percorribile. «Nella zona di Massampian la ripresa è stata interamente prelevata e quindi al momento non è purtroppo possibile effettuare nuovi tagli», chiarisce la sindaca Santoni. Situazione differente sul monte Anglone, dove è stata riscontrata un’abbondante ripresa e dove dunque il prelievo può avvenire senza compromettere la tutela del bosco.
L’esercizio dell’uso civico, sottolinea inoltre il Comune, deve comunque rispettare la disciplina forestale e le indicazioni provinciali.
Il nuovo Piano entro il 2026
La nota interviene anche sull’altra questione sollevata da Santoni e Bortolameotti: la scadenza del Piano di Gestione Forestale Aziendale. L’amministrazione conferma che il Piano è scaduto, ma precisa che l’iter per quello nuovo è stato avviato già nel 2018, in accordo con la Provincia. Una procedura definita complessa, che comprende contributi provinciali, predisposizione degli elaborati tecnici e successivo collaudo da parte della Provincia autonoma di Trento. La conclusione è prevista entro la fine del 2026.
E proprio il nuovo Piano potrebbe riaprire la partita per Pietramurata: qualora i dati evidenziassero nuove possibilità di taglio a Massampian o in altre aree più vicine alla frazione, questa opzione potrà essere nuovamente proposta. «La tutela del bosco e dell’ambiente sono elementi fondamentali per la nostra Amministrazione», conclude la sindaca. Una risposta che chiarisce dunque le ragioni tecniche della scelta, senza chiudere definitivamente la porta a soluzioni future più vicine a Pietramurata.
(n.f.)










