Scorpacciata di gnocchi ad Arco, Dro e Romarzollo

Fabio Galas13/02/20264min
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Dodici quintali di gnocchi di patate conditi con succulento ragù cucinato secondo la ricetta di casa, 3.500 piatti distribuiti in poco più di tre ore. Anche venerdì 13 febbraio la tradizione ha fatto centro: la 56ª edizione della Gnoccolata ha trasformato Arco e le frazioni vicine in un grande abbraccio di comunità.
Dalle 11 del mattino piazza Tre Novembre si è riempita del profumo inconfondibile degli gnocchi al ragù preparati dal Comitato Gnocchi Arco. La coda ha iniziato presto ad allungarsi fino al bar Centrale in un clima festoso e partecipato. Il meteo, fortunatamente clemente, ha favorito l’afflusso continuo di famiglie, anziani e bambini in maschera.

 

 

L’ex primo cittadino alla distribuzione, la Sindaca e l’Assessore in fila
Una curiosità: alla distribuzione degli gnocchi era presente anche l’ex sindaco Alessandro Betta, incarico che svolge come segno di collaborazione con il Comitato fin da quanto rivestiva la carica di Primo Cittadino. La sindaca Arianna Fiorio era presente in piazza in compagna dell’assessore Max Floriani, ma in modo più defilato, in fila, in attesa del proprio turno.
Una trentina di volontari ha lavorato senza sosta, tra pentoloni fumanti e mestoli colmi di sugo, fino all’esaurimento delle scorte, avvenuto poco dopo le 14. Numeri importanti che raccontano non solo la portata organizzativa dell’evento, ma soprattutto l’affetto che lega la comunità a questo appuntamento di Carnevale.

Anche Chiarano e Dro protagoniste
La festa non si è fermata ad Arco. A Chiarano d’Arco il comitato “Santi Antonio e Marcello” ha distribuito gli gnocchi davanti alla chiesetta, stessa sorte per i piatti anche al Circolo Romarzollo e a Padaro, mentre a Dro il Comitato Carnevale ha servito i piatti in piazza, con un’attenzione speciale per i bambini della scuola primaria, per i quali era previsto anche il condimento al pomodoro.
Per ciascun gruppo sono stati utilizzati quattro quintali di patate, trasformati in sei quintali di gnocchi capaci di soddisfare circa 2.500 persone, con un quintale di ragù preparato artigianalmente. Anche qui la risposta è stata calorosa: file ordinate, sorrisi e piatti che andavano letteralmente a ruba.

Rito collettivo che parla di identità
La Gnoccolata non è soltanto un evento gastronomico, ma un rito collettivo che si rinnova e si rafforza anno dopo anno. Non è mancata la solidarietà: i volontari hanno portato gli gnocchi anche al Circolo pensionati, all’Anffas, alla casa di riposo e, grazie alla collaborazione del Gruppo Alpini, alla scuola media di Prabi.
In un tempo che corre veloce, la Gnoccolata di Arco, Chiarano e Dro dimostra ancora una volta che i gesti semplici – un piatto caldo offerto con il sorriso – sanno creare legami profondi. Gli gnocchi diventano così memoria viva, identità e futuro: un filo saporito che continua a unire generazioni nel segno del Carnevale.