Scontro politico ad Arco, Rullo replica: «Insinuazioni infondate, ristabiliamo la verità»

Il confronto politico ad Arco si fa sempre più aspro e, dopo le recenti prese di posizione di Arco Fucina Comune, arriva una replica netta e articolata da Proposta Civica Popolare. A firmarla è Giovanni Rullo, ex Consigliere Comunale e oggi componente di “Proposta Civica Popolare” rappresentata in maggioranza dall’assessore Max Floriani, che respinge con decisione quella che definisce una ricostruzione “fantasiosa” e carica di insinuazioni.
«Le insinuazioni della lista Arco Fucina Comune sulla presunta azione di delegittimazione dell’ex sindaco Betta, concertata – a loro dire – tra il consigliere Ottobre, il sottoscritto e l’assessore Floriani, fanno sorridere», afferma Rullo, precisando però che l’ironia può valere solo «se lette nello spirito carnevalesco del periodo».
Opere pubbliche, rifiuti e continuità amministrativa
Nel suo intervento, Rullo rivendica la necessità di “ristabilire un po’ di verità” rispetto ai temi più volte richiamati nel dibattito delle ultime settimane. A partire dalle opere pubbliche, su cui – sottolinea – l’assessore Massimiliano Floriani ha sempre chiarito quando si trattasse di interventi ereditati dalla precedente amministrazione.
Lo stesso vale per la raccolta dei rifiuti porta a porta, che Rullo ricorda essere stata avviata dall’ultima amministrazione guidata da Alessandro Betta, grazie al lavoro dell’allora assessore Andreasi e alla campagna “Separati in Casa”. Un richiamo che punta a smontare, secondo Proposta Civica Popolare, una narrazione selettiva e strumentale del passato amministrativo.
Il caso Maroadi: «Atto dovuto, non delegittimazione»
Particolarmente duro il passaggio dedicato alla vicenda del Camping Maroadi. Rullo respinge con fermezza l’accusa di delegittimazione personale dell’ex sindaco Betta, rivendicando la legittimità dell’esposto in Procura: «Fu un atto dovuto per chiedere i necessari accertamenti».
Secondo Rullo, l’elevazione di un piano della palazzina in fascia lago, avvenuta prima della concessione della deroga da parte del Consiglio comunale e in violazione del Piano regolatore, rappresentò “un fatto gravissimo”. E aggiunge un dato politico-amministrativo rilevante: «Forse è anche grazie a quell’esposto se oggi il Comune ha incassato 1,4 milioni di euro dal Camping Maroadi per sanare l’abuso».
L’ex sindaco e il clima politico
Nel comunicato firmato da Rullo emerge anche una critica diretta all’atteggiamento dell’ex primo cittadino. «Ad essere ossessionato dall’azione di questa amministrazione sembra essere proprio l’ex sindaco», scrive, sottolineando come, pur avendo scelto di non ricandidarsi, Betta continui a intervenire nel dibattito politico con accuse ritenute infondate.
Un atteggiamento che, secondo Proposta Civica Popolare, avrebbe superato i limiti del confronto politico, arrivando persino a ipotizzare querele preventive nei confronti dell’organizzatore di un evento satirico legato ai 150 anni del Carnevale di Arco.
L’appello alla serietà (e la richiesta di ritiro)
Pur dichiarando di condividere l’appello di Arco Fucina Comune a un clima più responsabile, Rullo ribalta l’argomento: «Proprio per senso di responsabilità e serietà nel fare politica, la loro insinuazione infondata di una manovra concertata tra il consigliere Ottobre, l’assessore Floriani e il sottoscritto andrebbe ritirata».
L’auspicio finale è netto: non sentire più «simili farneticazioni» e riportare il confronto su un piano più aderente ai fatti.
Un fronte che coinvolge anche Ottobre
Nel contesto dello scontro, si inserisce anche la posizione di Mauro Ottobre, che ha respinto a sua volta le accuse provenienti dall’area dell’ex sindaco Betta, parlando di contenuti «fantasiosi e vittimistici» e rivendicando la legittimità del proprio ruolo in Consiglio comunale.
Ma, al di là delle singole prese di posizione, il comunicato di Giovanni Rullo segna un punto politico preciso: il rifiuto di un clima di sospetto permanente e la richiesta di riportare il dibattito cittadino su basi di merito, responsabilità e chiarezza. Una linea che, almeno nelle intenzioni di Proposta Civica Popolare, punta a chiudere la stagione delle insinuazioni e ad aprire quella del confronto sui contenuti. (n.f.)










