Riva del Garda, Barbieri riapre il dibattito: “Davvero la priorità è togliere la cittadinanza a Mussolini?”

Redazione23/04/20263min
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Una riflessione destinata a far discutere, su un tema che nelle ultime settimane ha acceso il confronto pubblico anche in Trentino. A intervenire è Luca Barbieri, imprenditore nel settore della sanità e della sicurezza ambientale ed ex candidato sindaco alle ultime elezioni comunali a Riva del Garda.
Il punto di partenza è la scelta, adottata da diversi consigli comunali – tra cui quello di Riva del Garda – di revocare la cittadinanza onoraria a Benito Mussolini. Una decisione che ha suscitato reazioni contrastanti, tra chi la considera un atto simbolico dovuto e chi, invece, la giudica secondaria rispetto alle urgenze del territorio.
Barbieri si colloca apertamente su questa seconda linea: “Mi chiedo se tutte le amministrazioni comunali, impegnate in riunioni terminate a fonda notte, non avessero di meglio da fare”.

 

 

“Problemi concreti ignorati”
Nel suo intervento, l’ex candidato sindaco elenca una serie di criticità che, a suo avviso, meriterebbero maggiore attenzione. “In Trentino abbiamo problemi di sanità, con medici mancanti a coprire il fabbisogno della popolazione”, sottolinea, ricordando come “manchino almeno cinque medici a Riva del Garda”.
Non solo. Barbieri richiama anche il tema dell’abitare e del lavoro: “Non sono disponibili case per i lavoratori che operano nelle strutture alberghiere o di ristorazione”, evidenziando una difficoltà sempre più diffusa in un territorio a forte vocazione turistica.
E ancora, la mobilità: “Abbiamo problemi di viabilità per lavoratori che non trovano parcheggi per venire a lavorare”. Questioni concrete, quotidiane, che secondo Barbieri restano in secondo piano.

“È questa la strada giusta?”
Da qui la domanda, volutamente provocatoria: “L’amministrazione o le amministrazioni si preoccupano limitatamente di togliere la cittadinanza a Benito Mussolini? Non ci sono problemi più urgenti e gravi da risolvere?”.
Un interrogativo che si allarga a una riflessione più ampia sul ruolo della politica locale: “Siamo sicuri che questa sia la strada logica per portare futuro benessere e sicurezza nel nostro amato Trentino?”.
Parole che non offrono una risposta definitiva, ma puntano a stimolare il confronto pubblico su priorità e scelte amministrative, in un momento in cui il territorio è chiamato a bilanciare memoria storica e gestione delle emergenze contemporanee.

Un tema che divide
La questione della revoca della cittadinanza onoraria a Mussolini ha infatti diviso opinione pubblica e forze politiche, anche a Riva del Garda, tra chi rivendica il valore simbolico dell’iniziativa e chi, come Barbieri, invita a concentrarsi su problemi più immediati.
“Lascio a voi le conclusioni”, chiude l’ex candidato sindaco, con un appello implicito alla discussione.
Un dibattito che, con ogni probabilità, è destinato a proseguire.

(n.f.)