Prevenzione e informazione per la Giornata mondiale delle malattie reumatiche

Redazione13/10/20213min339
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Approccio multidisciplinare, telemedicina, reti territoriali, prevenzione e costante informazione a favore dei pazienti reumatici. Sono questi i temi proposti dalle associazioni di pazienti affetti da malattie reumatiche in occasione della Giornata mondiale dedicata alla reumatologia, celebrata il 12 ottobre.
In Italia le statistiche dicono che sono oltre 5 milioni le persone che convivono con una malattia reumatica e quasi 1 milione quelle affette da forme severe e invalidanti, spesso comprese tra le malattie rare e quindi orfane di terapia adeguata.
Queste malattie e i loro effetti – nonostante la loro grande diffusione – risultano poco conosciute e spesso stigmatizzate. E’ perciò fondamentale continuare a lavorare sulla corretta informazione e sulla prevenzione promuovendo sani stili di vita.
Pensiero comune è che a soffrire di tali patologie siano solo gli adulti, in particolare gli anziani mentre purtroppo – in numero crescente – ne sono colpiti anche i bambini e gli adolescenti che vedono compromesse le loro naturali capacità motorie limitando quindi la qualità della loro vita non solo dal punto di vista fisico ma anche e soprattutto da quello relazionale e sociale.
A ciò si aggiunge una serie di criticità legate non solamente a fattori sanitari ma anche sociali, quali la frequenza della scuola e la perdita del lavoro dei genitori con costi importanti per l’intero sistema nazionale.
L’assessore alla Salute della provincia di Trento ha ricordato che la rete trentina della reumatologia ha sofferto meno rispetto ad altre realtà italiane durante il periodo dell’epidemia e con la ripresa dell’attività specialistica continua a garantire il servizio di diagnosi e cura presso i diversi presidi ospedalieri provinciali. L’assessore ha poi sottolineato come il modello trentino rappresenti ancor oggi un esempio a livello nazionale sotto molti punti di vista, quali quello dell’accesso ai farmaci biotecnologici, dell’adeguatezza del percorso diagnostico terapeutico e della presa in carico dei pazienti dall’ età pediatrica a quella adulta, senza dimenticare gli adolescenti i quali sono seguiti dall’apposito ambulatorio di transizione.
L’esponente della Giunta ha infine garantito l’impegno dell’Amministrazione provinciale e dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari nel rispondere in maniera tempestiva alle necessità dei pazienti presidiando tutti gli aspetti collegati alla cura e presa in carico.

La Busa

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