Pontile della spiaggia Purfina di Riva chiuso, Santi e Betta chiedono lumi

Redazione25/07/20264min
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Una semplice transenna a chiudere il pontile della spiaggia della Purfina, nel cuore della stagione turistica, e molte domande ancora senza risposta. È da questa situazione che prende le mosse l’interpellanza presentata dalle consigliere comunali Cristina Santi e Silvia Betta, del gruppo PATT + Autonomisti + Popolari – Lega Trentino, che chiedono all’amministrazione comunale di chiarire tempi, motivazioni e interventi previsti per restituire la struttura alla piena fruibilità.
L’interrogazione, indirizzata al sindaco Alessio Zanoni, prende spunto dalla chiusura del pontile, interdetto all’accesso ormai da diversi giorni mediante una transenna provvisoria. Secondo le consigliere, finora non sono state fornite informazioni ufficiali sulle ragioni del provvedimento, sulle verifiche tecniche effettuate né sul cronoprogramma per la riapertura.
«Il pontile rappresenta un’infrastruttura importante sia per i residenti sia per i numerosi turisti che frequentano la nostra città», osservano Santi e Betta, sottolineando come la sua chiusura nel pieno dell’estate abbia inevitabili ripercussioni anche sull’immagine della località.

 


 

Le esponenti dell’opposizione puntano inoltre l’attenzione sulle modalità con cui è stata gestita la situazione. «Una chiusura protratta e delimitata con una semplice transenna provvisoria non costituisce certamente un adeguato biglietto da visita per una località che fonda una parte significativa della propria economia sul turismo, sull’accoglienza, sulla valorizzazione della propria storia e sul decoro urbano», scrivono nell’interpellanza.
Il documento collega poi la vicenda al dibattito delle ultime settimane sull’eventuale aumento della tassa di soggiorno. Per Santi e Betta, un incremento del contributo richiesto ai visitatori dovrebbe tradursi in un miglioramento costante della qualità dei servizi e delle infrastrutture pubbliche.
«Il mantenimento di servizi efficienti, sicuri e pienamente fruibili rappresenta un elemento essenziale per l’immagine della città e per la qualità della vita dei residenti», evidenziano le consigliere, aggiungendo che «la situazione del pontile appare in contrasto con gli standard di accoglienza e di decoro che Riva del Garda è chiamata a garantire».
Nel dettaglio, l’interpellanza chiede all’amministrazione comunale di chiarire le motivazioni della chiusura, da quando sia stata disposta e quali verifiche tecniche siano state effettuate. Vengono inoltre richiesti i lavori previsti per il ripristino della struttura, i tempi stimati per la riapertura e le ragioni per cui, a distanza di giorni, il pontile continui a essere interdetto con una semplice transenna, ritenuta «inadeguata sotto il profilo del decoro urbano e dell’immagine della città».
L’ultimo quesito è di natura politica e riguarda il rapporto tra qualità dei servizi e fiscalità turistica. Santi e Betta chiedono infatti al sindaco «come ritenga l’amministrazione di conciliare l’eventuale aumento della tassa di soggiorno con situazioni come quella descritta, che evidenziano carenze nella gestione e nella qualità dei servizi e delle infrastrutture messe a disposizione di residenti e visitatori».
Ora la parola passa al sindaco Zanoni e alla giunta, chiamati a fornire una risposta sulle cause della chiusura e sui tempi necessari per restituire alla città e ai turisti uno dei pontili più frequentati del litorale rivano.
(n.f.)