PER IL “TUFFO DELLA MERLA” LEDRO ATTENDE IL RECORD

Domenica 27 gennaio, lago di Ledro, mezzogiorno. Mentre i “comuni mortali” si apprestano a mettere i piedi sotto al tavolo per il pranzo, sulle rive dell’omonimo lago i “temerari” in costume da bagno si tufferanno nelle sue acque gelide. Poco più di tre gradi stimati la temperatura esterna, altrettanto (è probabile) quella dell’acqua. È l’undicesima edizione di un cimento invernale nato sull’onda di quello di Capodanno di Riva del Garda, con la partecipazione ad entrambi da parte di molti appassionati dell’una e dell’altra parte. Una sorta di “gemellaggio” che vede unite Riva e Ledro ma ciascuna con propri connotati. Questo, infatti, prevede un doppio tuffo e una nuotata di circa venti metri almeno per poter fregiarsi del “io c’ero” nelle serate in cui, poi, ci si vanterà con giusta causa del tuffo. Nel 2018 sono stati poco meno di cento persone a tuffarsi, quest’anno si spera di battere il record, con partecipazione vasta di tuffatori provenienti da diverse regioni del nord Italia ma anche dall’estero. Età? Chiunque se la senta, dal più giovane al più anziano e ritenga di non aver “paura” di gettarsi in costume da bagno nell’acqua, un momento tonificante (fidatevi, chi scrive l’ha fatto ed è vivo e vegeto) per stare in salute tutto il resto dell’anno. Dai 14 iniziali tuffatori della prima edizione al centinaio dell’ultima edizione di “acqua” sotto ai ponti (qui è il caso di dire nel lago di Ledro) ne è passata molta, ma l’organizzazione dell’ideatore Luca Degara ha saputo, anno dopo anno, trovare sempre qualcosa di nuovo per stimolare la partecipazione. Una mano a Degara la danno Stefania Oradini e Marco Bertolotti, c’è il supporto del Consorzio Turistico Valle di Ledro della presidente Maria Demadonna, della Pro Loco di Pieve e dell’Hotel Lido di Pieve. Ritrovo in loco dalle ore 10, il tuffo a mezzogiorno esatto.