“Ordinary Love”, il libro di Daphne Squarzoni sulle emozioni giovanili

È stata presentata martedì 7 aprile, presso la biblioteca di Dro, la raccolta di racconti Ordinary Love – scri(vi)viamo. I quaderni di Daphne di Daphne Squarzoni, giornalista e scrittrice.
«Il primo racconto l’ho scritto a 14 anni – ha raccontato l’autrice – e da lì i miei compagni hanno iniziato a confidarmi le loro storie. Io le trasformavo in parole». Un’esperienza spontanea, nata tra i banchi di scuola, che si è trasformata negli anni in un progetto più ampio: un libro corale, scritto durante tutto il liceo, che raccoglie emozioni, relazioni e fragilità dell’adolescenza.
Squarzoni ha spiegato come inizialmente non ritenesse questi testi “abbastanza seri” per la pubblicazione, ma col tempo ne ha riconosciuto il valore: «Scrivendo, ho dato voce alle emozioni dei miei compagni. Oggi vedo che molti ragazzi faticano a esprimersi: per questo ho voluto offrire uno strumento». Da qui la scelta di inserire nel volume pagine bianche, pensate come spazio personale per i lettori, invitati a fermarsi e scrivere a loro volta.
Un’intuizione condivisa dall’illustratrice Eleonora Pasini, diciottenne di Dro, che ha accompagnato il libro con disegni evocativi: «Leggendo i racconti mi sono immedesimata profondamente. Le pagine bianche sono uno spazio importante per noi ragazzi». Il lavoro tra autrice e illustratrice è stato anche un dialogo creativo sulla copertina, che mette al centro elementi di scrittura e polaroid, simbolo di racconti brevi e intensi come istantanee. Il colore azzurro, scelto da Squarzoni, richiama invece calma e serenità: «L’amore dovrebbe essere questo: qualcosa che dà pace».
A moderare l’incontro il professor Tommaso Fambri, che ha sottolineato il valore empatico del libro: «Restituisce con forza le emozioni dei giovani. Come insegnante, vi ho riconosciuto le esperienze e le fragilità dei miei studenti».
Il volume copre un arco di scrittura che va dai 14 ai 25 anni dell’autrice, offrendo uno sguardo autentico e in evoluzione sull’adolescenza e sulla crescita. «La spontaneità, anche nei testi più acerbi, è un valore», ha concluso Squarzoni.
L’evento, promosso dall’Amministrazione Comunale, è stato aperto dalla vicesindaca Donatella Maffei. La sindaca Ginetta Santoni ha espresso orgoglio per i giovani protagonisti: «Progetti come questo uniscono valore culturale ed educativo. È fondamentale sostenere i giovani nel loro percorso».
La presentazione si è rivelata un momento di forte partecipazione comunitaria, capace di valorizzare la complessità e la ricchezza dell’adolescenza, invitando a riscoprirne il significato più profondo.










