Oli esausti, Rinascita e Sviluppo: “Basta complicazioni, serve una raccolta sotto casa”

Rendere un gesto virtuoso semplice, quotidiano e accessibile a tutti. È questo l’obiettivo della mozione depositata in Consiglio comunale dal gruppo di minoranza Rinascita e Sviluppo, che torna a porre l’attenzione su una tematica ambientale concreta: la raccolta degli oli alimentari esausti.
Secondo il gruppo consiliare, il sistema attualmente in vigore a Nago-Torbole presenta criticità evidenti e rischia di trasformare un comportamento corretto in un vero e proprio percorso a ostacoli. Per questo motivo i consiglieri Giovanni Johnny Perugini, Giovanni Di Lucia, Adriano Vivaldi e Donatella Mazzoldi propongono un cambio di paradigma: portare il servizio vicino ai cittadini, superando rigidità e burocrazia.
Un sistema “assai complicato”
Nel documento, Rinascita e Sviluppo parte da un’analisi dell’esistente. L’attuale raccolta degli oli esausti è infatti basata esclusivamente sul conferimento presso i Centri di Raccolta Materiali (CRM), strutture spesso distanti dai centri abitati e con orari che coincidono con quelli lavorativi. A questo si aggiungono procedure considerate eccessivamente complesse, come l’obbligo di presentare la tessera sanitaria.
Un meccanismo che, secondo il gruppo, finisce per scoraggiare soprattutto le utenze più fragili: anziani, persone con difficoltà di spostamento o semplicemente cittadini che, pur volendo fare la cosa giusta, rinunciano per impossibilità pratica.
I dati dell’Alto Garda
A rafforzare la richiesta di cambiamento sono anche i numeri. L’analisi dei dati ufficiali allegata alla mozione evidenzia come i volumi di olio esausto raccolti negli ultimi anni siano largamente insufficienti rispetto alle caratteristiche del territorio dell’Alto Garda. Un trend giudicato preoccupante, che coinvolge non solo Nago-Torbole ma l’intero comprensorio, e che rende necessario – secondo Rinascita e Sviluppo – un immediato cambio di strategia.
Il nodo degli appartamenti turistici
Accanto alle difficoltà dei residenti, la mozione affronta un secondo problema strutturale: la gestione degli appartamenti turistici. Chi soggiorna per brevi periodi, soprattutto se straniero, spesso non è in possesso della tessera necessaria per accedere al CRM e non riceve indicazioni chiare su come smaltire correttamente l’olio usato.
Il rischio è concreto: questi rifiuti finiscono impropriamente negli scarichi domestici, con conseguenze negative sulle infrastrutture idriche e un aumento dei costi di depurazione che ricadono sull’intera collettività.
Dalla critica alla proposta
Con un approccio dichiaratamente costruttivo, Rinascita e Sviluppo non si limita alla denuncia delle criticità, ma indica una possibile soluzione, ispirandosi a modelli virtuosi già adottati in altri territori. L’idea è passare da un sistema “passivo”, in cui è il cittadino a doversi spostare, a un sistema “attivo”, che porti il servizio sotto casa: punti di raccolta diffusi, facilmente accessibili e utilizzabili anche da chi soggiorna temporaneamente sul territorio.
La richiesta al Comune
Nella parte finale della mozione, il gruppo chiede al sindaco Morandi di farsi parte attiva presso la Comunità di Valle per attivare un servizio specifico e “diverso da quello attuato fino ad oggi”, affiancato da una campagna informativa capillare rivolta sia ai residenti sia ai turisti.
Una proposta che, secondo Rinascita e Sviluppo, unisce buonsenso ambientale ed efficienza del servizio pubblico, mettendo al centro la comodità del cittadino e la tutela del territorio. Un tema apparentemente marginale, ma che tocca da vicino la qualità della vita, la sostenibilità e l’immagine stessa di una località a forte vocazione turistica come Nago-Torbole.
(n.f.)










