Notiziario comunale solo online? Ioppi, Andreasi e Cattoi: “Rischio esclusione per molti cittadini”

Il Comune di Arco ha avviato un sondaggio rivolto ai cittadini per raccogliere opinioni sulla comunicazione istituzionale, con particolare attenzione al futuro del notiziario comunale. L’iniziativa nasce dalla volontà dell’amministrazione di valutare se mantenere l’attuale formato cartaceo del periodico che viene recapitato nelle case delle famiglie oppure orientarsi verso modalità diverse, più sostenibili e in linea con l’evoluzione dei canali informativi.
Oltre al notiziario, il Comune comunica quotidianamente attraverso il sito web istituzionale e i canali social Facebook e Instagram. Proprio il rapido cambiamento nel mondo della comunicazione ha spinto l’ente a chiedere direttamente ai cittadini quale sia lo strumento più utile per ricevere informazioni sull’attività amministrativa.
Il questionario è breve e richiede pochi minuti per essere compilato. È disponibile online ma anche in formato cartaceo all’Urp del municipio, in piazza Tre Novembre, e rimarrà attivo fino al 12 aprile.
L’iniziativa ha però già acceso il dibattito politico. Sui social sono intervenuti l’ex assessore comunale della giunta Betta Dario Ioppi (PD), insieme ai consiglieri Gabriele Andreasi (PD) e Nicola Cattoi (Campobase), che hanno espresso alcune perplessità sull’eventuale eliminazione della versione cartacea del notiziario.
Secondo Ioppi e gli altri esponenti di minoranza, il passaggio al “solo online” rischierebbe di creare una forma di esclusione informativa. «Il rischio è quello del digital divide», spiegano, sottolineando come non tutti i cittadini abbiano dimestichezza con strumenti digitali o accesso costante a internet. In particolare, osservano, la popolazione più anziana potrebbe trovarsi in difficoltà senza un supporto cartaceo.
Nel loro intervento ricordano inoltre che l’accesso all’informazione rappresenta un diritto fondamentale, richiamando i principi sanciti dalla Costituzione. «Un’informazione accessibile solo via web rischia di diventare un servizio per pochi», sostengono.
Per gli esponenti politici, il notiziario cartaceo mantiene anche un valore pratico e simbolico: un documento che resta nelle case, sul tavolo della cucina, consultabile da tutta la famiglia, a differenza di contenuti digitali che spesso si perdono nel flusso continuo di notifiche.
Pur riconoscendo l’importanza dei canali digitali per raggiungere le nuove generazioni, Ioppi, Andreasi e Cattoi invitano quindi a non trascurare chi beneficia ancora del formato tradizionale.
Il sondaggio promosso dal Comune potrebbe dunque diventare anche un’occasione di confronto più ampio su come garantire una comunicazione pubblica davvero accessibile a tutta la comunità.
(n.f.)










