Mobilità e parcheggi a Riva, la Lega replica

Redazione15/03/20265min
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Dopo il punto della situazione tracciato nei giorni scorsi dall’assessore alla mobilità Gabriele Bertoldi sui primi mesi di lavoro della giunta guidata dal sindaco Alessio Zanoni, il tema della mobilità torna al centro del dibattito politico cittadino. A intervenire è la Lega Salvini Riva del Garda, che in una nota pubblica commenta le politiche su parcheggi e viabilità messe in campo dall’amministrazione, tra alcune aperture e più di una critica. Il nodo, secondo il movimento, è quello che accompagna quasi tutte le riforme urbane: la distanza tra le norme scritte e le abitudini consolidate dei cittadini.
Nel documento diffuso dal gruppo locale della Lega si riconosce che l’obiettivo di migliorare la mobilità cittadina può essere condiviso, ma si sottolinea come ogni riforma rischi di scontrarsi con la quotidianità delle persone se non accompagnata da un’adeguata fase di informazione e coinvolgimento. Per questo il primo suggerimento rivolto all’amministrazione riguarda proprio la comunicazione.

 

 

Secondo la Lega, prima di introdurre cambiamenti su ZRU, parcheggi o divieti sarebbe necessario “saturare il cittadino di informazioni”, così da evitare che nuove regole vengano percepite soltanto come un sistema per fare cassa attraverso le sanzioni. Tra le proposte avanzate c’è la creazione di una mappa interattiva dei parcheggi accessibile online, dove residenti, lavoratori e ospiti possano individuare in modo chiaro dove parcheggiare e con quali modalità.
L’idea è quella di realizzare un sistema digitale semplice e immediato, magari collegato ai principali sistemi di navigazione, in modo che le restrizioni e le disponibilità di parcheggio possano comparire direttamente sugli smartphone degli automobilisti. Accanto agli strumenti digitali, però, la Lega propone anche una soluzione più tradizionale: un vademecum cartaceo con mappe e tabelle chiare da spedire a tutte le famiglie e alle attività economiche della città.
Un altro punto sollevato nella nota riguarda la segnaletica e l’orientamento degli automobilisti. Secondo il movimento politico locale, la segnaletica attuale sarebbe spesso difficile da interpretare, soprattutto per chi attraversa la città rapidamente. Da qui la proposta di installare totem informativi nelle principali vie di accesso a Riva del Garda, con indicazioni sintetiche e codici colore per distinguere i diversi tipi di parcheggio: verde per quelli liberi, blu per quelli a pagamento e giallo per le aree riservate ai residenti.
La digitalizzazione, nella visione proposta, dovrebbe passare anche attraverso l’utilizzo di QR code sui parcometri e sulle casse automatiche, collegati alle pagine informative del Comune, e attraverso una campagna di comunicazione sui social dedicata ai temi della mobilità: parcheggi, bus alternativi, percorsi ciclabili e pedonali. L’obiettivo sarebbe anche quello di contrastare tempestivamente eventuali informazioni errate o polemiche che spesso nascono online.

 

 

Nel documento non manca poi un passaggio sul rapporto diretto con i cittadini. Secondo la Lega, il Comune dovrebbe adottare un approccio più “di prossimità”, organizzando gazebo informativi nei quartieri più interessati dalle criticità della mobilità – non solo in centro tra viale Prati e via Bastione, ma anche in altre zone come via Venezia, Campi, Pregasina o San Tommaso – per raccogliere segnalazioni e spiegare le eventuali soluzioni.
Tra le proposte più strutturate compare infine la creazione di una “dashboard pubblica della mobilità”, possibilmente gestita dalla partecipata APM, che renda visibili dati e indicatori sulla qualità della mobilità urbana: disponibilità dei parcheggi, livelli di traffico e altri parametri utili a comprendere gli effetti delle politiche adottate. Secondo la Lega, rendere questi dati accessibili aiuterebbe i cittadini a comprendere meglio le scelte dell’amministrazione.
In conclusione, il movimento suggerisce anche un periodo di transizione di almeno due settimane quando entrano in vigore nuove regole su parcheggi o ZRU: non sanzioni immediate, ma avvisi informativi agli automobilisti, per permettere a tutti di prendere confidenza con le novità.
Il messaggio finale è quasi un invito – o forse una provocazione – rivolto all’amministrazione comunale: leggere queste proposte “senza entrare, una volta tanto, nello scontro politico”. Un auspicio che, visto quanto il tema della mobilità sia diventato centrale nel dibattito cittadino, difficilmente basterà da solo a spegnere la discussione. (n.f.)