“Memorie del fare” in mostra a Riva

Redazione08/11/20213min513
vivirione-07-riva
vivi-06
vivi-07
vivi-08
vivirione-01
vivirione-03-chiesa-parrocchiale-riva
vivirione-04-rocca
vivirione-05-riva
vivirione-06-porta-s.michele-riva

È allestita fino al 14 novembre nella sala pubblica «Giacomo Sartori» in piazza della Mimosa la mostra di Piercarlo Costa e Fulvio Rudari «Memorie del fare. Rievocazioni dell’Alto Garda».
L’iniziativa è nata dall’incontro dei due artisti con il vicesindaco Silvia Betta, che dall’inizio di giugno tutti i martedì pomeriggio incontra i residenti (ma l’accesso è libero a tutta la cittadinanza) al rione Due Giugno, in una sorta di sede distaccata sul territorio dell’Ufficio politiche sociali (nel periodo estivo nella stessa sala Sartori, in quello invernale nel vicino ufficio Itea alla galleria Mimosa).
Piercarlo Costa e Fulvio Rudari, entrambi in pensione, hanno parlato col vicesindaco della loro comune passione per il “saper fare” e della voglia di dare, a questa loro passione e alle loro abilità, uno sbocco concreto rivolto alla comunità. Da qui è nata l’idea della mostra, organizzata per il tramite dell’associazione Vivirione (in particolare, a cura di Francesca Tommasini e con un grazie speciale a Giordano Michelotti), molto attiva nel quartiere. Nell’incontro con le volontarie dell’associazione, i due autori hanno scoperto la passione comune con la creazione di opere artistiche multimateriche, metalli di recupero, vetro, legno, carta e cartone.
Fulvio Rudari, originario di Avio ma da tempo residente a Riva del Garda, lavora e crea opere scultoree multimateriche utilizzando rame, legno di ulivo, vetro di riciclo, creando paesaggi, figure e simboli appartenenti o legati al territorio rivano. La sua passione è nata osservando il vecchio fabbro del paese, da cui ha appreso i primi rudimenti del mestiere e del “far da sé”. Nel tempo, alla lavorazione dei metalli ha aggiunto altri materiali di recupero, che lavora utilizzando tecniche diverse.
Piercarlo Costa, ligure ma anche lui residente da tempo a Riva del Garda, lavora seguendo la sua passione per la storia e il modellismo. Ha creato, con l’utilizzo di strisce di cartone pressato, stuzzicadenti e colla e altri materiali di recupero, numerosi plastici in varie dimensioni e scale. Tra questi, la ricostruzione in miniatura della chiesa Arcipretale di Riva, delle porte di San Marco e di San Giuseppe, della torre Apponale e del mastio della Rocca, tutti ambientati nel passato.
La mostra è aperta alla visita tutti i giorni dalle 9.30 alle 11.30 e dalle 14.30 alle 18. È richiesto il green pass.

La Busa

GRATIS
VISUALIZZA