Marocche di Dro, Civettini: ” Siano patrimonio Unesco”

In un’interrogazione il Consigliere di Lista Civica Trentina, Claudio Civettini, chiede se la Provincia intenda attivarsi al fine di valutare concretamente la possibilità di avviare presso l’Unesco l’iter per il riconoscimento delle Marocche di Dro e del Parco Fluviale della Sarca quali Patrimonio dell’Umanità.
“Quella del Biotopo Marocche di Dro – scrive il Consigliere – è un’area naturale protetta del Trentino-Alto Adige, classificata come zona arida. Le Marocche di Dro costituiscono, per estensione e volume, il più imponente fenomeno di frana per crollo e scorrimento di materiale lapideo non solo a livello italiano, ma pure livello europeo, configurandosi come un grandioso sistema di antiche frane postglaciali. Gli eventi che le generarono risalgono addirittura 200 000 anni fa, mentre gli ultimi pare siano avvenuti in epoca storica.
Attualmente le Marocche di Dro sono caratterizzate da alte colline e da flora e fauna particolarissime. La riserva naturale delle Marocche di Dro, fa parte del complesso Parco Fluviale della Sarca, fiume che nasce dall’Adamello e scorre dalla sorgente al Lago di Garda, unendo un insieme di diversità che lo rende unico. All’interno della riserva si possono inoltre scorgere altri numerosi e significativi elementi che la rendono speciale come: impronte di dinosauri, forme di fossili; il gioiello di Laghisol, un unico squarcio umido e palustre; il magnifico Canyon, a ridosso del castello di Drena, nascosto dalla vegetazione che copre piccole cascate”.