Manovre salvavita, le scuole di Riva del Garda protagoniste

Imparare a riconoscere un’emergenza, chiedere aiuto e conoscere i gesti che possono salvare una vita. Anche quest’anno le scuole Primarie sono state protagoniste del «mass training» di rianimazione cardiopolmonare, la «formazione collettiva» che porta tra i più piccoli la cultura del primo soccorso attraverso un’esperienza pratica e coinvolgente. «Kids Save Lives – Viva! Trentino 2026» si è svolto al quartiere fieristico di Riva del Garda e ha coinvolto oltre 150 alunni della classe quinta delle scuole primarie del territorio in un’esercitazione dedicata alle manovre salvavita.
Nel corso dell’esercitazione i bambini hanno sperimentato le prime nozioni di rianimazione cardiopolmonare e scoperto l’importanza di attivare tempestivamente i soccorsi. L’iniziativa è stata organizzata da Asuit attraverso l’Unità operativa Trentino Emergenza e il Dipartimento anestesia e rianimazione, in collaborazione con Italian Resuscitation Council (IRC), la società scientifica che riunisce professionisti esperti in rianimazione cardiopolmonare. A supporto dell’evento sono intervenute anche le associazioni di volontariato del territorio.
La giornata del 16 ottobre coincide anche con il World Restart a Heart Day, la ricorrenza internazionale dedicata alla diffusione della cultura della rianimazione cardiopolmonare.
L’arresto cardiaco rappresenta una delle principali cause di morte nel mondo. In Italia si registrano circa 60mila casi ogni anno, con un tasso di sopravvivenza compreso tra il 5 e il 10%. L’arresto cardiaco è un’emergenza tempo-dipendente: intervenire subito, chiamare il 112 e iniziare le compressioni toraciche, quando indicate, può aumentare significativamente le possibilità di sopravvivenza. Anche l’utilizzo tempestivo di un defibrillatore automatico esterno (DAE) può fare la differenza. Per questo è fondamentale diffondere la conoscenza delle manovre salvavita tra tutte le fasce della popolazione, superando l’idea che il primo soccorso sia una competenza riservata esclusivamente ai professionisti sanitari.
La scuola è quindi un luogo privilegiato per costruire questa consapevolezza fin da piccoli. Imparare a riconoscere una situazione di pericolo, sapere a chi chiedere aiuto e conoscere i gesti essenziali del primo soccorso sono competenze che hanno un valore sanitario, educativo e civico. Attraverso un’esperienza condivisa e adatta alla loro età, gli alunni diventano così portatori di conoscenze che possono raggiungere anche le famiglie e contribuire a rendere la comunità più preparata ad affrontare le emergenze.











