Loppio-Busa e la viabilità di Arco: il Comune punta a salvaguardare via Aldo Moro

Le grandi opere destinate a cambiare la mobilità dell’Alto Garda iniziano a entrare nel dettaglio. Martedì sera, nella sala del Comitato di partecipazione di San Giorgio, Linfano e La Grotta, una cinquantina di cittadini ha partecipato all’incontro con la sindaca Arianna Fiorio e il vicesindaco Marco Piantoni dedicato ai futuri interventi su via Aldo Moro e via Sabbioni, due arterie strategiche che saranno interessate dall’aumento dei flussi di traffico una volta completato il collegamento Loppio-Busa e le successive unità funzionali verso il Linfano.
Nel corso della serata l’amministrazione comunale ha illustrato le ipotesi progettuali predisposte dalla Provincia per il tratto nord di via Aldo Moro.
Sul tavolo ci sono due possibili soluzioni: la prima prevede l’allargamento della carreggiata fino a 12 metri, accompagnato dalla realizzazione di un marciapiede sul lato delle attività produttive; la seconda ipotizza invece una sezione stradale più ampia, fino a 16,5 metri, con una strada complanare destinata a razionalizzare gli accessi alle aziende.
L’orientamento del Comune è però quello di privilegiare l’intervento meno impattante.
Secondo la sindaca Arianna Fiorio, quel tratto di strada non rappresenta il principale asse di attraversamento, essendo già affiancato dalla viabilità della zona industriale. Per questo motivo un ampliamento più contenuto consentirebbe di limitare il consumo di suolo agricolo, evitando al tempo stesso di trasformare via Aldo Moro in un’infrastruttura capace di favorire velocità più elevate e di attrarre nuovo traffico.
Una posizione che, durante il confronto, ha trovato il consenso di molti dei residenti presenti, preoccupati soprattutto per la tutela del territorio e per le ricadute che il nuovo assetto della viabilità potrebbe avere sull’area del Linfano e sul quadrante meridionale della città.
Più articolato il ragionamento su via Sabbioni, destinata a diventare uno dei principali punti di distribuzione dei flussi veicolari una volta completate le opere collegate alla Loppio-Busa.
Il vicesindaco Marco Piantoni ha illustrato il progetto preliminare elaborato dalla Provincia, che prevede la realizzazione di una nuova rotatoria all’incrocio con via Aldo Moro e via Cavallo, un sottopasso ciclopedonale per mettere in sicurezza gli attraversamenti, nuove fermate del trasporto pubblico e il completamento dei percorsi pedonali.
Anche per questo comparto restano aperte diverse ipotesi progettuali, ma l’amministrazione ritiene fondamentale affrontare fin da subito il tema della sicurezza. L’incremento dei flussi di traffico renderà infatti necessario regolare con attenzione gli accessi alle attività produttive, valutando soluzioni come obblighi di svolta, canalizzazioni e altri dispositivi in grado di ridurre le interferenze tra i veicoli in transito e quelli in uscita dalle aziende.
L’incontro ha rappresentato uno dei primi momenti pubblici di approfondimento sulle opere che accompagneranno il completamento della Loppio-Busa. Un percorso destinato a incidere profondamente sulla mobilità dell’intera Busa e che, nei prossimi anni, porterà Comune, Provincia e territorio a confrontarsi sulle scelte necessarie per coniugare fluidità del traffico, sicurezza stradale e tutela del paesaggio. (n.f.)









