Le Scuole guida dell’Alto Garda: “Serve un piazzale per esercitazione ed esame moto”

Claudio ChiaraniClaudio Chiarani10/01/20202min479
piazzale scuola guida moto

Il problema, noto e già sollevato mesi fa, torna alla ribalta perché impellente: le scuole guida della Busa sono senza una zona adatta a svolgere le lezioni per la patente della moto. Un problema che costringe i numerosi giovani che devono potersi esercitare in completa e totale sicurezza. Serve un’area che misuri almeno cento metri per 125 per coloro i quali intendono ottenere la patenti di categoria A, A1 ed A2. E il tutto a seguito di un Decreto ministeriale che indica in questa misura il piazzale per esercitarsi. Decreto datato 2 gennaio 2019 che obbliga, dunque, entro giugno 2020 (è in atto una proroga al decreto da parte della Provincia) ad avere questo spazio dove i futuri neopatentati possano esercitarsi e fare l’esame per il conseguimento della patente motociclistica di una delle tre categorie citate, altrimenti sarà necessario andare fino a Trento. Portavoce dell’insoddisfazione locale è la scuola guida Tonina, la quale dichiara che in dodici mesi nulla è stato fatto in merito per trovare una risposta alle loro esigenze che, di fatto, sono quelle dei tanti giovani locali in cerca della patente per la moto. “Delusione e amarezza” i due aggettivi usati per commentare in sintesi il classico “lancio della spugna” visto che le istanze non sono state ascoltate ed esaudite. Nemmeno l’incontro con il vicesindaco di Arco Stefano Bresciani, l’assessore rivano Alessio Zanoni, i dirigenti della Motorizzazione di Trento, gli assessori provinciali Tonina e Spinelli e i rappresentanti delle sette scuole guida locali che avevano prospettato l’utilizzo dell’area ex Carmellini (due mattine a settimana in inverno) allo scopo ha prodotto un risultato utile. Il vicesindaco arcense ha detto chiaramente di no, e allora i ragazzi dovranno sostenere le spese per andare a Trento.

Claudio Chiarani

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