Le palafitte del Trentino alla Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico

Redazione03/12/20213min225
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A conclusione della prima stagione di apertura del Parco Archeo Natura delle Palafitte di Fiavé, un importante riconoscimento è giunto dalla Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico che si è svolta a Paestum dal 25 al 28 novembre scorsi. Al soprintendente provinciale per i beni culturali Franco Marzatico è stato assegnato il 1° Premio Internazionale di Archeologia Subacquea Sebastiano Tusa per la sezione dedicata al progetto più innovativo a cura di Istituzioni, Musei e Parchi archeologici.
La Provincia autonoma di Trento ha partecipato all’importante appuntamento con uno stand che ha riproposto l’atmosfera dei villaggi palafitticoli scoperti nelle Valli Giudicarie e a Ledro, presentando le attività sperimentali rivolte al pubblico per immergersi nella vita dei nostri antenati dell’età del Bronzo, nel II millennio a.C.

Il soprintendente Franco Marzatico ha così commentato l’assegnazione: “Il Premio rappresenta un prestigioso riconoscimento, che va condiviso con le tante colleghe e colleghi, Servizi della Provincia autonoma di Trento – in primis il Servizio per il sostegno occupazionale e la valorizzazione ambientale (SOVA) e il Servizio sviluppo sostenibile e aree protette – professionisti, soggetti pubblici e privati che, a vario titolo, hanno creduto nel progetto e collaborato per il suo buon esito. Fiavé è assurta a grande notorietà nel campo scientifico per più fortunate circostanze. Da una parte si deve alla ricchezza sorprendente di imponenti strutture lignee, associate a resti della cultura materiale conservati in uno stato eccezionale”.

Questa la motivazione che ha accompagnato l’attribuzione del premio al progetto trentino: “Per la progettazione e realizzazione del Parco Archeo Natura di Fiavé dove è stata rinvenuta una delle palafitte più importanti dell’Europa preistorica. Il Parco conferisce, per la prima volta, a un’area lacustre la possibilità di una fruizione pubblica di una vasta area archeologica umido-subacquea. Realizzato in uno scenario che vanta tre riconoscimenti UNESCO (palafitte preistoriche dell’arco alpino, sito naturale delle Dolomiti, Biosfera Alpi Ledrensi e Judicaria) propone un percorso didattico ed esperienziale innovativo e scenografico dal forte impatto emozionale, grazie alla ricostruzione, più aderente possibile alla realtà della documentazione di scavo, dei villaggi palafitticoli preistorici e delle loro ingegnose fondazioni. Il dialogo tra archeologia e ambiente naturale accresce conoscenza e consapevolezze culturali e favorisce l’attrattività e lo sviluppo ecosistemico del territorio”.

La Busa

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